Si chiama ‘Riaccolto’ ed è la passata di pomodoro etica prodotta nei campi della provincia di Foggia.
Il marchio è frutto della collaborazione tra il consorzio di cooperative sociali Oltre, l’associazione Ghetto out – Casa Sankara e le cooperative sociali Africa di Vittorio, Altereco e Ortovolante, con Coop Alleanza 3.0 e Legacoop Puglia, che supportano il progetto attraverso la distribuzione in tutto il circuito Coop Alleanza 3.0.
Il progetto è stato presentato ieri durante la Festa del pomodoro, l’appuntamento del ‘Capitanata spring festival – Summer edition’, manifestazione promossa dal consorzio di cooperative sociali Oltre per promuovere le qualità enogastronomiche e le bellezze paesaggistiche, naturalistiche, storiche e culturali nella provincia di Foggia.
“È un tassello di filiera etica attraverso il quale i braccianti agricoli ospiti della foresteria di Casa Sankara si riappropriano della loro dignità – ha detto Papa Latyr Faye, di Ghetto out – Casa Sankara – venendo coinvolti in tutto il processo di lavorazione: semina, raccolta, produzione”. Lo Slow park di Foggia ha dedicato due momenti al tema. La mattina con il laboratorio di orecchiette curato dalle cuoche della cucina con bottega di centonove/novantasei, (che porta il nome delle legge sui beni confiscati alle mafie) e il pomeriggio con un workshop che ha permesso di confrontarsi sui temi della raccolta del pomodoro, della filiera etica, della distribuzione e dei progetti di innovazione sociale finalizzati a tutelare i diritti dei braccianti impegnati nelle campagne agricole. Il progetto ‘Capitanata spring festival’, sostenuto dalla Regione Puglia con l’agenzia regionale del turismo Pugliapromozione, è un percorso di eventi che si snoda tra incontri, laboratori, show cooking, workshop che mettono al centro la Puglia come destinazione turistico-culturale di eccellenza.
