Manfredonia rende omaggio a padre Arcangelo Maira e alle vittime delle migrazioni

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MANFREDONIA – Un gesto semplice ma carico di significato: una corona di alloro affidata alle acque del mare e decine di nomi pronunciati ad alta voce per restituire memoria e dignità a chi ha perso la vita durante il viaggio verso l’Europa. Così Manfredonia ha aperto le iniziative dedicate alla Giornata Mondiale del Rifugiato, trasformando il molo di Ponente in un luogo di riflessione, preghiera e ricordo.

La cerimonia ha avuto un valore ancora più profondo perché legata alla figura di padre Arcangelo Maira, missionario scalabriniano che ha dedicato gran parte della propria vita all’accoglienza dei migranti e al sostegno delle persone più vulnerabili. Per anni il sacerdote ha operato nel territorio sipontino, diventando un punto di riferimento soprattutto per gli abitanti del ghetto di Borgo Mezzanone, dove ha costruito relazioni, offerto aiuto concreto e promosso percorsi di inclusione.

Alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, la comunità si è ritrovata per ricordare non solo le vittime delle migrazioni, ma anche l’eredità umana e sociale lasciata da padre Maira. Tra i partecipanti il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, l’arcivescovo padre Franco Moscone, rappresentanti della Capitaneria di Porto e numerosi sacerdoti che hanno condiviso con il missionario parte del suo cammino pastorale.

Particolarmente suggestivo il momento successivo alla deposizione della corona in mare da parte della Capitaneria: i presenti hanno affidato all’acqua manciate di terra, in memoria di quanti non sono riusciti a raggiungere quella destinazione tanto desiderata. Un gesto simbolico che ha voluto unire idealmente le storie di chi ha cercato una nuova vita e di chi, invece, il viaggio non è riuscito a completarlo.

Nel corso dell’iniziativa è stata annunciata una decisione destinata a lasciare un segno concreto nella memoria collettiva della città: il progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) del Comune di Manfredonia, gestito dalla cooperativa Medtraining, porterà il nome di padre Arcangelo Maira. Un riconoscimento che intende valorizzare il lavoro svolto dal missionario e trasmetterne i valori alle future generazioni.

Le celebrazioni proseguiranno oggi, 18 giugno, negli spazi di Marina del Gargano, dove dalle 18.30 si svolgerà la manifestazione dedicata alla Giornata Mondiale del Rifugiato. L’evento offrirà uno spazio di incontro e confronto attraverso racconti, testimonianze e percorsi di integrazione condivisi da persone accolte nei diversi progetti SAI attivi sul territorio provinciale.

Saranno protagoniste le esperienze di beneficiari e beneficiarie che hanno costruito in Capitanata nuove opportunità di vita, lavoro e inclusione sociale, grazie al sostegno delle reti di accoglienza presenti nei comuni di Manfredonia, Orsara di Puglia, Candela, Bovino, Cerignola, Casalnuovo Monterotaro, Foggia, Stornara, Lucera e San Ferdinando di Puglia.

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