Il carrello della spesa aumenta, mentre le pensioni non bastano a sostenere le spese quotidiane. In Puglia sono in pagamento 1.444.469 pensioni, con un importo medio mensile lordo di 1.090,28 euro, contro i 1.283,75 euro della media nazionale. È quanto emerge dall’Osservatorio sulle pensioni dell’INPS, aggiornato al 1° gennaio 2026. Il divario è di circa 193 euro al mese. A pesare ulteriormente è l’aumento dei prezzi: secondo l’Istat, tra il 2021 e il 2025 il carrello della spesa, che comprende alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, è aumentato di circa il 24%, mentre l’indice generale dei prezzi è cresciuto del 17,1%.
Il ricorso al pagamento rateale anche per beni essenziali, fino alla spesa alimentare, è un segnale delle difficoltà economiche di una parte della popolazione. “Per i pensionati con assegni bassi o medio-bassi, la perdita di potere d’acquisto è ormai una questione sociale che non può essere ignorata”, afferma Michele Tassiello, segretario generale dello SPI CGIL Puglia. Tra le priorità indicate dallo SPI CGIL Puglia figurano il rafforzamento delle pensioni più basse, l’ampliamento della platea dei beneficiari e l’estensione della quattordicesima mensilità. Particolare attenzione viene riservata alle donne, che spesso percepiscono assegni inferiori a causa di interruzioni lavorative, part-time involontario e lavoro di cura.
