Bari, la Rete AMA – Rete Pugliese dei Centri Antidiscriminazione si presenta pubblicamente il 19 ottobre 2026, dalle 17:00 alla Fiera del Levante (Lungomare Starita 4, Padiglione 152), con l’evento inaugurale dal titolo Le facce invisibili della discriminazione omolesbotransfobica. Nel corso del pomeriggio la Rete presenterà il proprio Manifesto e i suggerimenti per la presa in carico di persone migranti LGBTQIA+, e aprirà un confronto con istituzioni e realtà del territorio sulle discriminazioni che più spesso restano invisibili.
La Rete AMA è la prima rete regionale di questo tipo. Costituita il 7 giugno 2026 dai tre CAD fondatori, CAD Mo.N.Di. (Bari), CAD L’Amara (Lecce) e Centro Aria (Foggia), è aperta a nuove realtà e nuovi territori. Radicata nei movimenti LGBTQIA+ e nell’esperienza diretta delle comunità che rappresenta, parte da una convinzione: i diritti si difendono sui territori, facendo rete e chiedendo politiche pubbliche efficaci e coerenti. Lavora per rafforzare la voce comune dei CAD verso le istituzioni, ottenerne il riconoscimento politico e costruire le condizioni, anche economiche, per garantire continuità all’accoglienza che offrono.
«La Rete serve a mettere in comunicazione i CAD – afferma Rosy Paparella, Coordinatrice del CAD Mo.N.Di. – a rafforzare la loro voce comune verso le istituzioni e a garantire continuità a un lavoro che finora ha camminato su gambe fragili. Non vogliamo essere soltanto un servizio specialistico che si aggiunge al welfare esistente: siamo anche un presidio politico, nato dalle comunità e per questo in grado di leggere discriminazioni che altrimenti non vengono viste».
Il Manifesto della Rete AMA, che sarà presentato nel corso dell’evento, dichiara l’impianto politico e metodologico dei Centri. I CAD nascono non solo per supportare chi subisce discriminazioni e violenze per il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere, ma per leggerle come violenze di genere, non isolabili in singoli episodi, ma come prodotti di un fenomeno che è strutturale e sistemico nella nostra società.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Cristian Casili, Assessore al Welfare, Sport e Politiche giovanili della Regione Puglia, Valentina Romano, Dirigente del Dipartimento Welfare della Regione Puglia e Zeno Ricchiuti, Presidente di MiXED Queer.
Seguirà il panel Approcci intersezionali alle discriminazioni omolesbobiatransfobiche, introdotto e moderato da Rosy Paparella, Coordinatrice CAD Mo.N.Di. Insieme a lei, Erminia Rizzi, Operatrice legale sportello Babylon Ass. Gruppo Lavoro Rifugiati (GLR), Antonio Giampietro, Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità e Giuseppe Del Grosso, Assistente Sociale dell’Ufficio Difesa Civica del Consiglio Regionale, metteranno a confronto sguardi e competenze diverse per capire come le violenze e le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere si intreccino con altri rapporti di potere e con altre condizioni di vita.
Nella seconda parte, introdotta e moderata da Alice Valenza, Operatrice del CAD Mo.N.Di. di Bari, verranno presentati il Manifesto della Rete AMA e i suggerimenti per la presa in carico di persone migranti LGBTQIA+. Interverranno Alice Rizzi del Centro Aria di Foggia, Alessia Bleve e Gaia Barletta del CAD L’Amara di Lecce.
