Poggio Imperiale, olivicoltori bloccano il casello autostradale

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Il malcontento del comparto agricolo si traduce in presidi e proteste in diversi punti della Capitanata. Gli olivicoltori hanno bloccato in entrata e in uscita il casello autostradale di Poggio Imperiale, nel Foggiano. I trattori sono stati sistemati in un’area di sosta, mentre i manifestanti presidiano la zona antistante il casello. Sul posto sono presenti le forze di polizia e il dirigente del commissariato di San Severo, il vice questore aggiunto Alessandro Tundo.

«Siamo qui in presidio», ha confermato Rocco Romagnolo, referente del comitato. I manifestanti sono partiti questa mattina da Carpino e hanno raggiunto il casello intorno alle 11. In sosta per protesta ci sono anche alcuni autotrasportatori. Al centro della mobilitazione, la crisi profonda che sta attraversando il settore olivicolo.

La protesta si estende anche ad altre aree della provincia. Lungo la statale 17, nel tratto che collega Lucera a Campobasso, è in corso un presidio di agricoltori e trasportatori riuniti nell’omonimo comitato. Il rappresentante Antonio De Rosa ha consegnato in Prefettura un’istanza urgente per chiedere il riconoscimento dello stato di crisi dell’intero comparto agricolo e misure a sostegno delle imprese del territorio.

Tra le richieste, l’accesso immediato alle agevolazioni fiscali e previdenziali previste per le aree in emergenza socio-economica, la creazione di un fondo per il ripristino delle finanze aziendali e il contrasto alle pratiche commerciali sleali e alla vendita dei prodotti sottocosto. La proposta prevede contributi a fondo perduto pari al 40% del fabbisogno e finanziamenti a tasso zero per la quota restante, con un piano di ammortamento quinquennale.

Altri presidi sono in corso ai caselli autostradali di Cerignola Ovest e Cerignola Est, che al momento risultano regolarmente percorribili.