Misure forti per salvare l”olio, allarme dell”associazione Mastri Oleari

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Riconosciamo e apprezziamo la visione del Governo e del Ministero dell”Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) finalizzata alla protezione dell”agricoltura e dell”eccellenza del Made in Italy. Tuttavia, la realtà quotidiana che l”intero comparto sta affrontando all”inizio di questa nuova campagna olearia non è più una previsione, ma un dato ormai acclarato di criticità estrema che rischia di paralizzare l”intera filiera.

A lanciare un accorato allarme è l’Associazione Mastri Oleari, che denuncia il concreto blocco totale della filiera olivicolo-olearia. In una situazione contrassegnata da importanti giacenze di olio ancora nei serbatoi, si è innescata una spirale devastante: la contrazione dei prezzi dell”olio si riflette drammaticamente e in modo strutturale sui prezzi delle olive, rendendo l”intera produzione non remunerativa. Un corto circuito economico acclarato: a rischio il raccolto e la tenuta della filiera.

A fronte di prezzi delle olive inchiodati al ribasso, gli agricoltori e i frantoiani devono far fronte a spese di raccolta e di gestione sempre più elevate, spinte dai rincari vertiginosi di carburanti, manodopera e servizi. “Siamo di fronte a un cortocircuito economico ormai acclarato e non più eludibile” dichiara il Presidente dell”Associazione Mastri Oleari, Nicola Di Battista. “Con i prezzi dell”olio ai minimi e le olive pagate cifre irrisorie, i ricavi non coprono nemmeno le spese vive di campagna.

A fronte di costi di raccolta sempre più alti, il rischio reale e tangibile è che molti olivicoltori decidano di non raccogliere affatto, lasciando i frutti sugli alberi. Tutta la filiera è in crisi conclamata e i frantoi artigiani, anello di congiunzione tra campo e bottiglia, rischiano di restare letteralmente schiacciati.” L”Olio Italiano a rischio svalutazione: serve il blocco immediato delle importazioni La priorità assoluta deve essere la salvaguardia del valore dell”olio extravergine d”oliva nazionale e della sopravvivenza economica delle imprese che lo producono con maestria.

“Il nostro Olio Extravergine d”Oliva è il simbolo indiscusso dell”eccellenza italiana nel mondo, ma oggi la sua tenuta economica è seriamente compromessa”, prosegue il Presidente. “Non possiamo permettere che l”olio italiano resti fermo nelle cisterne mentre il mercato viene inondato da partite di olio estero a basso costo. Per salvare la filiera e difendere la sovranità alimentare servono decisioni forti e immediate: chiediamo al Governo di valutare il blocco o la sospensione temporanea delle importazioni di olio extravergine d”oliva dai paesi extra unione europea, fino a quando le giacenze nazionali non saranno riassorbite e non si sarà restituita dignità e stabilità economica al nostro Olio 100% Italiano.

“Snellezza burocratica per chi produce eccellenza: la mannaia dei 3 giorni SIAN In questo quadro di crisi conclamata per l”intero comparto, l”introduzione di ulteriori vincoli burocratici – come il DAO (Documento di Accompagnamento Elettronico Olivicolo) ma, in particolare, la riduzione dei tempi di registrazione sul portale SIAN ad appena 3 giorni – rischia di dare il colpo di grazia alla trasformazione artigianale. “Tracciare l”olio è doveroso e noi siamo i primi custodi della qualità e della trasparenza”, conclude il Presidente. “Tuttavia, ridurre a soli 3 giorni il termine per le registrazioni al SIAN nel pieno della campagna di frangitura significa ignorare la realtà del lavoro in frantoio.

Durante la molitura, ogni sforzo del mastro oleario è concentrato sull”estrazione dell”olio perfetto, con tempi tecnici serrati per preservarne profumi e proprietà organolettiche. Imporre adempimenti digitali così rigidi significa paralizzare l”attività artigianale o esporre le imprese a sanzioni spropositate, finendo nei fatti per avvantaggiare solo la grande industria dotata di complessi apparati amministrativi.” Le richieste urgenti dell”Associazione Mastri Oleari al Governo e alle Regioni:

1. Snellezza burocratica e no ai 3 giorni SIAN: Non complicare ulteriormente la gestione burocratica dei frantoi artigiani, ripristinando immediatamente i tempi attuali di registrazione al SIAN a 6 giorni per evitare di ostacolare e paralizzare i ritmi di molitura durante il picco della campagna olearia.

2. Blocco temporaneo dell”importazione: Adozione di una misura d”urto straordinaria per il blocco o la sospensione temporanea dell”importazione di olio extravergine di oliva dai paesi extra unione europea, fino al completo riassorbimento delle giacenze interne e al ripristino della stabilità economica dell”Olio EVO 100% Italiano.

3. Valorizzazione del Mastro Oleario e del Frantoio Artigiano: Riconoscimento ufficiale e tutela della figura del Mastro Oleario come artigiano della qualità, distinguendolo nettamente dai frantoi industriali attraverso un quadro normativo, burocratico e di sostegno su misura.