A Foggia è stato demolito un immobile di tre piani, realizzato in modo abusivo su un’area in precedenza confiscata. Nei giorni scorsi il Comune di Foggia, tramite il Servizio lavori pubblici e a seguito di sentenza di condanna passata in giudicato, ha eseguito un ordine di demolizione emesso dalla Procura Generale di Bari. Si è così provveduto ad abbattere un’unità immobiliare realizzata senza concessione edilizia, in un’area già oggetto di un precedente provvedimento di confisca. Era stata costruita un’imponente struttura in cemento armato, utilizzata come abitazione.
L’edificio era stato ricavato realizzando tre piani suddivisi in piano seminterrato, piano rialzato e mansardato, con altezza complessiva di 8 metri, con porticato e recinzione in muratura. Per l’impatto volumetrico e ambientale, la struttura determinava una trasformazione permanente dell’area. Le attività di abbattimento e sgombero del cantiere sono state costantemente monitorate e coadiuvate dal Comando della Polizia locale. In questo modo è stata portata a termine un’attività condotta anche con il fondamentale apporto di due ufficiali di polizia giudiziaria, appartenenti al Comando Carabinieri forestali della Puglia, che operano in collaborazione con la Procura Generale.
‘I risultati conseguiti confermano l’efficacia delle azioni di contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio – ha scritto in una nota il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bari Leonardo Leone De Castris -. L’operazione ribadisce la centralità della tutela del territorio e della salvaguardia ambientale, specialmente nei contesti più vulnerabili, attraverso interventi mirati al pieno ripristino della legalità”.
