Borgo Incoronata, maxi sequestro di marijuana: 860 chili nascosti in tre casolari

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Un maxi sequestro di droga è stato messo a segno dalla Polizia di Stato nelle campagne di Borgo Incoronata, alle porte di Foggia. Complessivamente sono stati sequestrati 860 chili netti di marijuana, rinvenuti all’interno di tre caseggiati utilizzati per custodire e lavorare la sostanza.

L’operazione è scattata il 15 agosto, quando gli agenti della Sezione Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Foggia sono intervenuti in località Borgo Incoronata a seguito di una segnalazione arrivata al 112 NUE, relativa alla presenza di numerose persone sospette all’interno di alcuni terreni.

Al loro arrivo, però, i soggetti si erano già allontanati. Gli operatori hanno quindi effettuato un sopralluogo dell’area, concentrando l’attenzione anche su tre caseggiati presenti nei terreni, per verificare eventuali intrusioni, ammanchi o danneggiamenti.

L’accesso alle strutture, reso particolarmente difficoltoso dalle condizioni dei luoghi, ha portato alla scoperta del maxi quantitativo di stupefacente. I locali erano infatti utilizzati per contenere piante di marijuana in diversi stati di lavorazione ed essiccazione, oltre a materiale destinato alla lavorazione della sostanza.

Le operazioni di sequestro si sono rivelate particolarmente complesse e sono proseguite senza interruzione per tre giorni, dal 15 al 17 agosto. Gli agenti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Foggia, sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria, hanno dovuto procedere con estrema cautela a causa delle condizioni strutturali non ottimali dei casolari, delle condizioni atmosferiche e soprattutto dell’enorme quantità di materiale da repertare.

Le attività di repertazione, stoccaggio, custodia e pesatura si sono concluse il 17 agosto, quando è stato possibile determinare con precisione il quantitativo complessivo: 860 chili netti di marijuana.

Sottoposta a sequestro anche l’intera area dei tre casolari.

Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria. Sono in corso gli ulteriori accertamenti investigativi per ricostruire la provenienza della sostanza e individuare eventuali responsabilità connesse alla gestione dell’area e al maxi quantitativo di droga rinvenuto.