“L’autopsia ha risposto alla domanda che tre giorni fa dicevamo di non anticipare: Sadam Houssain è morto di morte violenta ed è rimasto diciotto giorni nel bagagliaio della sua auto, a pochi chilometri da un insediamento dove vivono cinquemila persone. Sul resto indaga la Procura. Non saremo noi a sostituirci agli inquirenti: nessuno processi un morto sulla base di un appunto, e nessuno lo santifichi”. E’ quanto si legge in una nota Confintesa.
“Quello che – si spiega – non è oggetto di indagine, e ci interessa, è il resto. In quel luogo il trasporto dei lavoratori nei campi, il rapporto con le aziende e il pagamento delle giornate erano affidati a privati. Non è un’anomalia: è ciò che accade ovunque l’amministrazione statale lasci un vuoto. E quel vuoto ha un costo documentato. Il Pnrr aveva assegnato 54 milioni al superamento di Borgo Mezzanone, dentro una misura nazionale da 200 milioni. Il 18 febbraio la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia ha fotografato lo stato dei fondi per il superamento degli insediamenti abusivi: dei 114 milioni assegnati in Puglia, appena 11,7 erano impegnati in interventi senza criticità rilevanti, e oltre 102 risultavano a rischio. Quella deliberazione è stata trasmessa al Ministero del Lavoro, alle Prefetture, alla Regione, ai Sindaci e al Commissario straordinario. Nessuno può dire di non aver saputo. Il termine del Pnrr è scaduto il 30 giugno. Oggi è la fine di agosto, a Borgo Mezzanone non è stata rimossa una baracca, e c’è un uomo morto. Qualcuno dica pubblicamente che fine hanno fatto i 54 milioni destinati a quel luogo”.
Confintesa e la Federazione Confintesa per i popoli lo scrivono dal 4 giugno: “Dopo la strage di Amendolara: finché l’unica alternativa alla baracca è un’altra baracca, non esistono denuncia né regolarizzazione che tengano. E la catena non finisce solo nel ghetto. Finisce nei contratti e nelle fatture di chi quel raccolto lo compra: è lì che l’art. 603-bis del Codice penale e la responsabilità degli enti devono arrivare, non solo sull’ultimo anello”.
