Vieste ha salutato uno dei volti più conosciuti dell’Arma sul territorio. Nel pomeriggio di ieri, nella Chiesa del Gesù Buon Pastore, si sono svolte le esequie del Brigadiere Capo Q.S. Pasqualino Parrella, in servizio presso la locale Tenenza dei Carabinieri e scomparso all’età di 49 anni.
Arruolato nell’Arma nel dicembre 1996, Parrella aveva legato quasi tutta la propria vita professionale a Vieste, dove prestava servizio ininterrottamente dal giugno 1998. Oltre ventotto anni trascorsi nella stessa comunità, fino a diventare una presenza familiare per cittadini e colleghi.
Una vita professionale legata a Vieste
Nel corso della sua lunga permanenza sul territorio, Parrella aveva partecipato alle numerose attività operative dell’Arma, distinguendosi per discrezione, equilibrio e senso del dovere. Chi lo conosceva ricorda soprattutto la disponibilità, la sensibilità nei rapporti con le persone e l’attenzione verso i più fragili e i bambini. Vieste era diventata per lui molto più di una sede di servizio: era la sua comunità.
La devozione a San Michele e la passione per il ciclismo
Profondo era anche il legame con il territorio garganico, testimoniato dalla devozione a San Michele Arcangelo, che ogni anno onorava partecipando al tradizionale pellegrinaggio verso la Basilica di Monte Sant’Angelo. Grande appassionato di sport, in particolare di ciclismo, Parrella aveva costruito negli anni un rapporto diretto e sincero con la popolazione, senza mai cercare visibilità.
L’ultimo saluto delle istituzioni e della città
Alle esequie hanno partecipato il Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, Colonnello Alessandro Puel, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Foggia, Colonnello Giovanni Capone, e il Questore di Foggia, Alfredo D’Agostino.
Presenti anche numerosi colleghi dell’Arma, autorità civili e militari e tanti cittadini che hanno voluto rivolgergli l’ultimo saluto.
La sua scomparsa ha colpito profondamente sia l’Arma dei Carabinieri sia la comunità viestana, che si è stretta attorno alla moglie e ai familiari nel ricordo di un militare che ha dedicato quasi trent’anni della propria vita al servizio delle istituzioni e dei cittadini.
