«Leggo con grande dispiacere e profonda preoccupazione le ultime statistiche sulla “fuga dei cervelli”. La Puglia sta tornando a registrare dati fortemente negativi per l’emigrazione di giovani laureati e diplomati. Da padre, non posso restare indifferente. Vedere i nostri figli formarsi con sacrificio per poi essere costretti a lasciare la propria terra è una sconfitta per tutti noi. Eppure, un’alternativa sembrava possibile. Grazie alle politiche economiche e alle misure portate avanti nel recente passato dall’ex assessore Alessandro Delli Noci, avevamo iniziato a vedere i primi, lenti segnali positivi, grazie al buon lavoro svolto anche dal sottoscritto in Regione. C’era un focus sull’innovazione e sul trattenere i talenti. Oggi, purtroppo, lo scenario sembra cambiato: Sostegno alle imprese: Mancano incentivi rapidi e concreti per chi assume sul territorio.Sanità: Le assunzioni sono al palo, spingendo medici e infermieri ad andarsene.Formazione: Un settore che sembra diventato il “perfetto sconosciuto”, distante dalle reali esigenze del mercato.Mentre la realtà ci mostra giovani che preparano le valigie, sui social assistiamo al solito spettacolo di influencer e slogan che parlano del “brand Puglia” senza toccare la carne viva dei problemi strutturali. Le famiglie non hanno bisogno di narrazioni patinate, ma di contratti stabili, stipendi dignitosi e opportunità reali per i propri figli. Credo che rimpiangeremo il passato, ma non basta, serve un cambio di rotta immediato. Il futuro dei nostri ragazzi è adesso». E’ quanto si legge in una nota a firma dell’ex consigliere regionale Francesco La Notte.
