Fino al prossimo 3 settembre, migliaia di atleti provenienti dai Paesi del Mediterraneo si sfideranno in 33 discipline, trasformando la Puglia nel grande palcoscenico dello sport internazionale nell’ambito dei XX Giochi del Mediterraneo in corso a Taranto.
Tra questi anche tre concittadini di Foggia: Marco Mastrullo, atleta della squadra di Sciabola; Francesca Rondinone, responsabile del Safeguarding FIPSAS; Domenico Di Molfetta, team leader responsabile della squadra di Atletica Leggera.
Né da notizia un comunicato dell’amministrazione comunale.
“Tre foggiani, tre ruoli differenti, ma la stessa emozione di rappresentare l’Italia e la nostra città in una manifestazione internazionale di straordinario prestigio – si legge – Marco Mastrullo, giovane talento foggiano della squadra italiana di Sciabola, è stato protagonista di una prestazione nella gara individuale. Marco ha chiuso la competizione al 5° posto, fermandosi ad un passo dal podio, al termine di un percorso che ha confermato le sue qualità tecniche, la sua determinazione e la capacità di confrontarsi ai massimi livelli internazionali”.
La convocazione di Rondinone e Di Molfetta assume – spiegano dall’amministrazione – anche un particolare valore istituzionale e strategico: la loro presenza a Taranto 2026 consente infatti di stabilire e rafforzare rapporti con le Federazioni Sportive Italiane e con le delegazioni e federazioni straniere presenti ai Giochi, creando una rete di contatti che potrà essere preziosa per il futuro della città. “L’obiettivo è chiaro – dicono – Portare a Foggia nuove manifestazioni sportive di livello nazionale e internazionale, favorire l’arrivo di federazioni, squadre e atleti, promuovere eventi, tornei, campionati e iniziative che possano valorizzare gli impianti e il territorio. I Giochi del Mediterraneo diventano così non soltanto una grande competizione sportiva, ma anche un’importante occasione di networking e diplomazia sportiva. Per Foggia significa costruire oggi le relazioni che potranno portare domani nuove opportunità alla città”.
