Foggia. Parco Città, il PLI: sulla trasparenza non si tratta

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Con la determina dirigenziale n. 1918 del 17 agosto scorso, il Comune di Foggia ha chiuso la procedura per l’affidamento a titolo oneroso dell’immobile comunale “Parco Città”, assegnandolo all’ATS capofilata dalla Comunità sulla strada di Emmaus ETS. Tra gli enti mandanti figura l’ETS L’Aquilone, che secondo quanto ricostruito da diverse testate locali sarebbe riconducibile a una persona legata all’assessora alla Cultura Alice Amatore.Sulla vicenda interviene il segretario cittadino del PLI Foggia, Claudio Morlino:”Non spetta a un partito stabilire se questo costituisca un conflitto d’interessi in senso tecnico: è compito degli uffici comunali, e se necessario degli organi di controllo, accertarlo. Ma proprio per questo il Comune ha il dovere di dissipare ogni dubbio prima, e non dopo, che l’affidamento diventi definitivo. Il silenzio, o le verifiche fatte in fretta, alimentano solo il sospetto, a prescindere da come stiano effettivamente le cose.Come Partito Liberale Italiano non abbiamo alcun interesse a inseguire la polemica del momento. Abbiamo però un interesse, storico e non negoziabile, a che l’azione amministrativa sia sempre separabile con nettezza dagli interessi privati di chi la esercita. È un principio liberale prima ancora che politico: le istituzioni valgono quanto la fiducia che riescono a meritarsi, e la fiducia si costruisce con la trasparenza, non con le rassicurazioni a posteriori.Chiediamo perciò all’Amministrazione comunale di pubblicare senza reticenze tutta la documentazione relativa alla procedura, di sottoporre l’ATS aggiudicataria a una verifica rigorosa e verificabile da terzi, e di spiegare pubblicamente il ruolo dell’assessora Amatore, se c’è stato, in relazione all’ETS coinvolto. Non è un atto di accusa: è quanto ogni cittadino di Foggia ha il diritto di pretendere da chi amministra la cosa pubblica.”
Partito Liberale Italiano – Sezione di Foggia