“La convenzione siglata tra l’Università di Foggia e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata per la ricerca sulla sicurezza microbiologica delle carni di cinghiale è una notizia di straordinaria importanza per la nostra provincia. Si tratta di un’iniziativa di alto valore scientifico che coniuga formazione accademica d’eccellenza e tutela della salute pubblica, affrontando una sfida cruciale per il comparto agricolo come quella legata alla gestione della peste suina africana”. Così l’On. Giandonato La Salandra, deputato di Fratelli d’Italia, commenta l’avvio del progetto di ricerca presso il Dipartimento DAFNE dell’Ateneo foggiano.“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Rettore dell’Università di Foggia, Prof. Lorenzo Lo Muzio, e al Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico, Dott. Antonio Fasanella, per aver saputo dare corpo a una sinergia che valorizza le competenze locali e risponde a esigenze concrete del territorio. La sicurezza alimentare è un pilastro della sicurezza nazionale, e il nostro Istituto di Foggia si conferma, ancora una volta, un presidio insostituibile”.L’impegno dell’On. La Salandra a favore dell’Istituto Zooprofilattico foggiano ha radici profonde e trova riscontro concreto nell’attività legislativa: “Come ho avuto modo di sottolineare in passato, il lavoro svolto dagli Istituti Zooprofilattici è di importanza strategica. Già con la legge di conversione del decreto Pubblica Amministrazione, a seguito di un emendamento a mia firma al DL n. 25/2025, ho impegnato il Governo alla deroga degli attuali limiti assunzionali per potenziare gli organici degli IZS. Le nuove assunzioni sono essenziali non solo per migliorare l’efficienza degli Istituti, ma per rafforzare l’intero sistema Salute: un obiettivo che portiamo avanti con determinazione grazie al fondamentale lavoro guidato dal Ministero della Salute e, in particolare, dal Sottosegretario Marcello Gemmato, in stretto rapporto sinergico con il MASAF”.Questo impegno si inserisce nel quadro più ampio delle politiche del Governo per il rilancio del settore primario, recentemente rafforzate dal testo unificato A.C. 2670-A sulle misure di consolidamento dello sviluppo agricolo, che annovera tra i suoi capisaldi il potenziamento della biosicurezza e la salvaguardia della sovranità alimentare.“Verrebbe da dire: dalle stalle alla ricerca scientifica. Il nostro Governo continua a guardare con attenzione ai problemi reali della nostra terra. È in questo contesto che si inserisce anche il mio impegno per il DDL ‘Coltiva Italia’, volto a sostenere il sistema agroalimentare italiano coniugando sovranità e sicurezza alimentare. Continuerò a lavorare – conclude La Salandra – affinché la provincia di Foggia sia sempre più protagonista di questa visione di sviluppo e di tutela della qualità, a beneficio degli allevatori, della filiera e della salute di tutti i cittadini. Ricordo, peraltro, che l’IZSPB è anche Centro di Referenza Nazionale per l’Antrace e per la Ricerca della Radioattività negli alimenti destinati agli animali. Non possiamo inoltre dimenticare come, negli ultimi tempi, si sia registrato un incremento esponenziale della popolazione dei cinghiali e come si siano manifestati focolai di peste suina africana: una malattia estremamente contagiosa ma non pericolosa per l’uomo, che in Italia ha purtroppo provocato danni alla zootecnia. Una sfida da cogliere a tutela della salute animale e della sanità alimentare, per proteggere un settore che non deve correre il rischio di subire danni economici”.
