Foggia: Uila, ancora lavoratori morti sulle strade, serve una strategia nazionale dei trasporti

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La Uila-Uil nazionale e la Uila-Uil territoriale di Foggia esprimono profondo dolore e cordoglio per l’incidente avvenuto in località Montesecco, nel Foggiano, dove il ribaltamento di un pullman ha causato un morto e 8 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. “Ci auguriamo che il bilancio della tragedia non si aggravi ulteriormente. Dalle prime notizie apprese, sembrerebbe che le persone coinvolte fossero lavoratori stagionali migranti che si stavano spostando dal Molise verso la Puglia. Saranno le autorità competenti a fare piena luce sulle cause dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità. Tuttavia, un elemento emerge già con forza: non è accettabile che si possa perdere la vita anche mentre si torna o ci si reca al lavoro”, si legge in una nota.

“Come sindacato agricolo non possiamo non rilanciare il tema dei trasporti, da sempre una delle criticità del settore. I braccianti agricoli che lavorano nelle campagne si trovano spesso a viaggiare nelle primissime ore del giorno o nelle tarde ore della notte, al rientro dal lavoro, su mezzi non adeguati e lungo strade che presentano frequentemente condizioni di manutenzione non sufficienti”, prosegue.

“Il tema dei trasporti, al pari di quello degli alloggi, deve essere considerato centrale nelle politiche per la salute e la sicurezza e deve assumere un ruolo prioritario nell’agenda della politica del Paese. Garantire mobilità sicura, regolare e dignitosa ai lavoratori agricoli significa tutelarne la salute, la sicurezza e la dignità, contrastando al tempo stesso sfruttamento, isolamento e marginalità sociale. Per questo riteniamo indispensabile una piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, delle imprese e delle parti sociali, finalizzata a definire una vera strategia nazionale sui trasporti dei lavoratori agricoli, integrata con le politiche abitative e con gli strumenti di contrasto al caporalato previsti dalla legge 199/2016. In questo quadro diventa fondamentale rafforzare il lavoro comune tra tutti gli attori coinvolti, accelerando la costituzione delle sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e valorizzando il ruolo degli enti bilaterali agricoli territoriali, affinché legalità, sicurezza, accoglienza e trasporti diventino parte di un unico progetto di tutela del lavoro nelle campagne”, conclude.

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