Si è svolta dal 31 luglio al 2 agosto, presso la Domus Familiae di Torre a Mare, l’assemblea estiva del Progetto Zaccheo Puglia, comunità di cristiani queer nata nel 2019 e attiva su tutto il territorio regionale. Tre giorni dedicati all’incontro, alla preghiera, alla formazione e alla progettazione delle attività future, vissuti in un clima di ascolto, confronto e condivisione.
L’assemblea si è aperta venerdì con un momento di preghiera comunitaria dedicato al tema della rabbia e della sua custodia. Attraverso testi biblici e riflessioni tratte dalla letteratura laica, i partecipanti si sono interrogati sul significato di questa emozione, paragonata simbolicamente a una pietra tenuta in mano: un peso che, con il tempo, sembra quasi non farsi più sentire, ma che continua a limitare la libertà di chi la porta con sé.
La giornata di sabato è stata dedicata all’identità del Progetto Zaccheo Puglia e al modo in cui la comunità desidera raccontarsi all’esterno. Al centro del confronto, il valore dell’unicità di ogni persona e il desiderio di essere un luogo sicuro e accogliente per chi cerca Dio o vuole approfondire il proprio cammino di fede, andando oltre stereotipi e pregiudizi.
Nel pomeriggio l’assemblea si è aperta all’incontro con amici e ospiti, vecchi e nuovi, per un dialogo sul rapporto tra persone queer credenti e Chiesa. Si è parlato di paure, speranze, esperienze concrete e delle possibilità di costruire relazioni sempre più autentiche con le comunità ecclesiali del territorio, nella consapevolezza che il cambiamento passa anche attraverso piccoli gesti e incontri sinceri.
L’ultima giornata è stata dedicata alla verifica delle attività realizzate durante l’ultimo anno e alla programmazione delle iniziative che prenderanno il via da settembre, con l’obiettivo di continuare a offrire occasioni di incontro, formazione spirituale e dialogo. «Il Progetto Zaccheo Puglia crede che il bene vissuto e condiviso possa diventare profezia: un segno concreto della possibilità di costruire un dialogo autentico tra la riflessione ecclesiale e la vita delle persone queer. È nell’ascolto reciproco, nell’incontro e nella condivisione che
