In condizioni emergenziali, si sa, si fanno molte deroghe. Tra queste in tempo di COVID si sono molto compresse le prerogative degli azionisti delle banche. Cosi la popolare di Bari è divenuta di proprietà altrui in pochi minuti e alla presenza di poche persone.
Adesso non c’è più il COVID ma quella legge emergenziale deve essere stata ritenuta così benefica che una “manina” ha pensato di rinnovarla e nessuno se n’è accorto. In forza di quella legge anche la popolare di Puglia e Basilicata pensa di favorire il filantropismo di un finanziere per farlo entrare nel novero degli azionisti. Naturalmente i finanzieri sono esseri differenti se non antitetici ai risparmiatori ma un’altra “manina ” inventa una deroga evidentemente impossibile perché incostituzionale che permette ai filantropi finanzieri dì divenire soci e gestori della banca che così sarà ispirata dai “sani” principi capitalisti che metteranno nel dimenticatoio le idealità solidaristiche degli “ingenui” soci storici della banca. Però gli ingenui hanno pagato le azioni sei euro mentre i finanzieri le pagano molto meno e quindi con cento milioni prenderanno molte più azioni di quelle che con la stessa cifra hanno comperato i risparmiatori di Altamura e Gravina. Ma a che servono questi nuovi soldini? A comperare pezzi della popolare di Bari ormai lasciata agli appetiti dei finanzieri intenti a cannibalizzare altre banche laddove i soci storici della banca di Bari stanno aspettando di avere indietro la banca di loro proprietà.Non c’è male!
Ma c’è una premeditazione in ciò? È un complotto anti meridionale? Lo dirà la magistratura non certo noi.
Certo è che dai tempi del banco di Napoli quando l’esproprio fu conclamatamente inopportuno ma non v’è stato nessun sommovimento popolare si è pensato che ci si possa prendere le banche liberamente tanto nessuno protesta. Il meridionalismo nel frattempo è stato messo in frigorifero e nessuno ne parla più…. aprendo la strada alla dittatura del mondialismo. Solo noi possiamo fermare questo disastro.
CANIO TRIONE
