Notarstefano (Ac), ”non arrendiamoci a narrazioni distruttive”

[epvc_views]

“Non ci arrenderemo alle narrazioni distruttive, cariche di odio e al linguaggio violento, anticamera di gesti disumani.

Non ci arrenderemo ai mestatori professionisti che pretendono di dominarci, seminando la paura dell”altro e del diverso”.

Sono le parole del presidente nazionale dell”Azione cattolica italiana, Giuseppe Notarstefano, che ha aperto così ”Orizzonti mediterranei. Abitare la fraternità per una cultura del dialogo”, l”evento organizzato nel teatro Petruzzelli di Bari nell”ambito dell”incontro nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali dell”Azione cattolica. Centinaia le persone arrivate da tutto il Paese per prendere parte all”iniziativa che vedrà il capoluogo pugliese fulcro delle riflessioni su temi come fraternità generativa, Mediterraneo, sinodalità e missionarietà.
L”intervento introduttivo di Notarstefano si è aperto nel ricordo di Aldo Moro, lo statista pugliese rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. “Le parole del simbolo dell”attivismo cattolico del Novecento – ha evidenziato – pronunciate alla conferenza di Helsinki (1973-1975) fungono da ponte per ricordare che i fedeli dell”Ac riuniti al Petruzzelli si ritrovano accomunati dagli ideali di un”Europa unita e coesa e di un mondo più fraterno”. “Qui – ha aggiunto parlando di Bari – è il cuore del Mediterraneo, crocevia tra Oriente e Occidente, la città di San Nicola, che ha imparato a costruire la pace nella fatica della convivenza plurale”.
Notarstefano ha inoltre citato la ”Magnifica Humanitas”, prima enciclica di Papa Leone XIV dedicata all”intelligenza artificiale: “Nessuna mano da sola è sufficiente a sostenere il peso delle sfide che attraversano il mondo e nessuno è così debole da non poter offrire il proprio contributo”. Infine ha annunciato che quello di oggi sarà un “laboratorio di pensiero meridiano”, ricordando Franco Cassano, intellettuale pugliese padre della filosofia meridiana.

News dal Network

Promo