Disservizi nei trasporti marittimi che si acuiscono nel periodo estivo, una popolazione sempre meno numerosa ma più anziana, servizi pubblici dai costi esorbitanti.
E’ la fotografia delle Isole Tremiti (Foggia) scattata da ‘Isole, non solo mare’, la rubrica del sito Anci dedicata alle isole minori italiane.
L’iniziativa fa tappa in Puglia, dopo la puntata dedicata a Portoferraio e Capraia, in Toscana.
Il quadro tracciato è quello di un arcipelago dall’ecosistema unico al mondo, fatto di bellezze naturalistiche e ambientali, calette, scogliere scoscese e spiagge governate dai gabbiani. Un unicuum al mondo, minacciato però, dall’assenza di servizi adeguati e da infrastrutture carenti. L’ultimo caso eclatante risale al 5 luglio, quando l’arcipelago ha registrato disagi nei collegamenti marittimi, con ripercussioni anche sul turismo. Una situazione piuttosto comune, che ha condotto la sindaca delle Isole Tremiti, Annalisa Lisci, a rivolgere un accorato appello.
La prima cittadina dell’arcipelago pugliese chiede “una strategia nazionale che garantisca continuità territoriale, investimenti nelle infrastrutture materiali e digitali, sostegno ai servizi essenziali e misure capaci di favorire la permanenza di famiglie e imprese”. Ed è proprio la ‘permanenza’, davanti ad una popolazione che diminuisce e che è sempre più anziana – in tutto il Paese e anche sulle Isole Tremiti -, l’altro cruciale tema che emerge dalla rubrica. Per chi vive nell’arcipelago al largo del Gargano, l’insularità limita, rispetto alla terraferma, l’effettiva parità di diritti e incide sull’accesso ai servizi essenziali. Mancano, tra le altre cose, abitazioni per le giovani famiglie locali, da cui la richiesta di favorire una residenzialità stabile e garantire un futuro alla comunità. L’incostanza dei collegamenti compromette, spiega Lisci, “la continuità territoriale, con ripercussioni sull’accesso ai servizi sanitari, al lavoro fortemente stagionale, all’approvvigionamento di beni e servizi essenziali e all’istruzione”, situazione che, durante i mesi invernali, “costringe molte famiglie a separarsi”. Ora, i problemi delle ‘perle dell’Adriatico’ hanno bisogno di “risposte concrete e tempestive, soprattutto nel momento di maggior afflusso turistico”. “Le isole minori – conclude la sindaca Lisci – non chiedono privilegi, ma condizioni eque per trasformare i propri limiti in opportunità di sviluppo sostenibile”.
