Christophe Terrasson era un attivista francese che ha dedicato una gran quantità di energie alla causa della verità sull’11 settembre. Faceva parte dell’organizzazione Reopen 911, il cui scopo era appunto di ottenere la riapertura delle indagini sui fatti dell’11 settembre.
Lo conobbi a Roma, nel 2013, quando venne ad assistere alla proiezione di “11 settembre la Nuova Pearl Harbor” organizzata da Giulietto Chiesa. A sua volta, Christophe aveva poi organizzato una proiezione del film a Parigi, alla quale assistetti con molto piacere.
Christophe era estremamente generoso nel donare il suo tempo alle cause in cui credeva. Di fatto, era stato lui a realizzare la versione francese del film, curando la traduzione e il doppiaggio. Dopo “La nuova Pearl Harbor” ha anche realizzato la versione francese di “Cancro le cure proibite” e “American Moon”.
Ultimamente si era ammalato di SLA. Perdeva progressivamente l’uso degli arti e il controllo della muscolatura. Le ultime mail che ci siamo scambiati erano di pochissime parole.
Christophe era molto alto, il suo soprannome era Géant Vert, il gigante verde.
Era talmente alto che quando è stato ospite a casa mia, in Calabria, abbiamo dovuto aggiungere un tavolino ai piedi del letto, perchè i suoi piedi spuntavano fuori.
Gli ho voluto molto bene. Un’anima bella.
Ciao Gigante, au revoir.
Massimo Mazzucco
