“Abbiamo portato in piazza i lavoratori autonomi del food delivery.
Chiediamo di avere una risposta sull’indennità economica in caso di sospensione dell’attività per il caldo, per cui i rider stanno subendo delle perdite di reddito importante.
Chiediamo di avere una risposta dalle aziende, sul superamento del cottimo puro a favore di elementi di garanzia nel compenso. Chiediamo più sicurezza per il settore. Ci attendiamo risposte rapide e veloci perché quando il confronto si fa nel merito e con competenza si possono ottenere davvero dei miglioramenti”. Lo ha detto Silvia Casini, segretaria nazionale Felsa Cisl, partecipando a Lecce alla manifestazione promossa dalla Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici, a tutela dei diritti dei rider.
L’iniziativa leccese si è svolta in parallelo con il sit-in di Bologna, “creando un ponte ideale lungo tutto lo Stivale – spiega il sindacato – per mettere al centro del dibattito pubblico la tutela della salute, la dignità del lavoro, la sicurezza e un compenso equo”.
Durante la manifestazione in piazza a Lecce sono stati approfonditi i punti chiave della protesta, tra cui gli indennizzi per l’emergenza caldo e tutela per il meteo estremo.
Il sindacato ha segnalato, inoltre, un preoccupante aumento di furti e aggressioni ai danni dei rider, chiedendo ai Comuni che venga potenziato il presidio delle forze dell’ordine nelle aree urbane.
In vista del tavolo negoziale della prossima settimana con Confcommercio, Assodelivery e Conftrasporto, la Felsa Cisl ha anche annunciato che ribadirà la “necessità improrogabile di superare definitivamente il sistema di pagamento a cottimo e introdurre elementi economici di garanzia che assicurino una remunerazione equa, fissa e dignitosa per chi resta a disposizione per ore al servizio della consegna a domicilio”.
