Tra aprile e giugno 2026, le registrazioni di nuove imprese in Puglia sono state 5mila 112, le cessazioni 2mila 872, con un saldo positivo di 2mila 240 imprese e un tasso di crescita dello 0,60%, superiore alla media nazionale che si attesta allo 0,56%.
E’ quanto emerge dai dati Movimprese, l’analisi trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese realizzata da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio.
A fornire il contributo maggiore alla crescita regionale sono le società di capitali. Nel secondo trimestre ne sono state iscritte 1.804 e ne sono cessate 457, con un saldo positivo di 1.347 unità e un tasso di crescita dell’1,20%, superiore all’1% registrato a livello nazionale dalla stessa forma giuridica.
Le società di capitali registrate in Puglia sono complessivamente 113mila 335 e rappresentano oltre il 30% del tessuto imprenditoriale. Da sole generano più del 60% del saldo positivo complessivo del trimestre. Positivo anche l’andamento delle ditte individuali: le 220mila 520 attività registrate hanno fatto segnare 3mila 41 iscrizioni e 2mila 193 cessazioni, con un saldo di +848 imprese e un tasso di crescita dello 0,39%.
Le società di persone, complessivamente 27mila 886, chiudono il trimestre con un saldo lievemente positivo di 27 unità e un tasso di crescita dello 0,10%. Il dato pugliese è in controtendenza rispetto a quello nazionale, dove questa forma giuridica registra una flessione dello 0,08%. Le altre forme societarie aumentano di 18 unità. Saldo positivo in tutte le province: Bari (saldo positivo di 929 imprese), Lecce (saldo positivo di 513), Foggia (347), Taranto (saldo positivo di 241), Brindisi (saldo positivo di 210). A trainare anche nei singoli territori, le società di capitali: +547 unità a Bari, +251 a Lecce, +204 a Foggia, +204 a Taranto e +141 a Brindisi. Positivo anche il dato delle imprese artigiane, +0,32, con un saldo di 209 attività e un totale di 65mila 478 imprese.
