Misurare i costi sostenuti dalle aziende, le difficoltà di approvvigionamento e il reale fabbisogno idrico dell’agricoltura pugliese.
È l’obiettivo di H2O, il progetto promosso da Unioncamere Puglia per raccogliere dati ed evidenze utili alla definizione delle politiche pubbliche.
Secondo una prima analisi dei bilanci condotta dall’ente, la spesa delle imprese agricole regionali per utenze e servizi, tra cui acqua ed energia elettrica, è passata dai 116 milioni di euro del 2019, anno precedente alla pandemia, ai 166 milioni del 2024. L’aumento è stato quindi di 50 milioni di euro, pari al 43% in appena cinque anni, e si è abbattuto su un sistema composto da 71.715 aziende agricole, già alle prese con gli effetti della siccità e dei cambiamenti climatici Unioncamere Puglia evidenzia anche che fatturato dell’agricoltura pugliese ha raggiunto 1,2 miliardi di euro, “ma la struttura dei costi presenta elementi di crescente fragilità, soprattutto per le imprese che dipendono maggiormente dall’irrigazione e dall’energia necessaria per il sollevamento e la distribuzione dell’acqua”. “L’obiettivo – spiega la presidente, Luciana Di Bisceglie – è costruire una base conoscitiva solida da mettere a disposizione delle istituzioni, affinché le politiche pubbliche possano partire dai bisogni reali delle aziende e dalla situazione concreta delle nostre campagne”. L’indagine prenderà avvio da quattro Comuni-pilota, che si sono candidati all’iniziativa: Manduria, Molfetta, Nardò e San Giovanni Rotondo. Il questionario è tuttavia aperto, in modalità di auto compilazione, a tutte le imprese agricole pugliesi, che potranno partecipare collegandosi al sito www.unioncamerepuglia.it. I risultati saranno illustrati in un evento finale da Water Europe, la piattaforma europea di collaborazione per la ricerca e l’innovazione nel settore idrico, incaricata di realizzare le interviste alle imprese, che partecipa al progetto insieme a Uniontrasporti.
