Vieste, 17enne ristretto in comunità minorile dopo una sparatoria

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Un ragazzo di 17 anni, residente a Vieste, è stato sottoposto alla misura cautelare del collocamento in una comunità minorile nell’ambito dell’inchiesta relativa all’agguato avvenuto il 9 giugno 2026 nel centro storico della cittadina garganica.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Bari, su richiesta della Procura minorile, ed è stato eseguito dai Carabinieri della Tenenza di Vieste. Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Manfredonia con il supporto dei militari della Tenenza di Vieste, si sono concentrate sull’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e sulle testimonianze raccolte dagli investigatori. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio e di individuare il presunto autore del ferimento. Secondo quanto emerso nella fase investigativa, il giovane, al culmine di una lite con un altro ragazzo, avrebbe estratto una pistola custodita all’interno di un marsupio, esplodendo un colpo che ha raggiunto la vittima. Subito dopo si sarebbe allontanato a piedi percorrendo le stradine del centro storico. Il 17enne è gravemente indiziato dei reati di lesioni aggravate e porto abusivo di arma da fuoco.

Rintracciato dai Carabinieri nella giornata del 26 giugno, al termine delle formalità previste, è stato accompagnato nella comunità minorile individuata dall’Autorità giudiziaria, dove resterà in esecuzione della misura cautelare.

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