Cerignola, droga venduta dal balcone col “pit stop”: arrestato 68enne

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Un sistema di spaccio organizzato fin nei minimi dettagli, con cessioni di droga effettuate direttamente dal balcone di casa e un impianto di videosorveglianza per controllare ogni movimento all’esterno dell’abitazione.

È quanto scoperto gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Foggia e del Commissariato di Cerignola, che, nel pomeriggio dello scorso giovedì 11 giugno, hanno arrestato a Cerignola un uomo di 68 anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine è partita da un servizio di osservazione degli investigatori, insospettiti dal continuo via vai di persone nei pressi dell’abitazione dell’uomo. Tra i frequentatori sono stati identificati anche alcuni soggetti conosciuti come tossicodipendenti, elemento che ha rafforzato i sospetti sull’esistenza di un’attività di spaccio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le cessioni avvenivano con il cosiddetto sistema “pit stop”: gli acquirenti si avvicinavano all’immobile e ricevevano la sostanza stupefacente direttamente attraverso la grata del balcone al piano rialzato, senza che fosse necessario aprire la porta d’ingresso. Un metodo che avrebbe consentito di ridurre i tempi di contatto e limitare il rischio di essere scoperti. L’abitazione era inoltre dotata di un impianto di videosorveglianza esterno che permetteva di monitorare costantemente l’area circostante e individuare l’eventuale presenza delle forze dell’ordine.

La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare circa 97 grammi di cocaina e 178 grammi di hashish, parte dei quali già suddivisi in dosi pronte per la vendita. Gli agenti hanno trovato sostanze da taglio, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della droga e 320 euro in contanti, ritenuti presunto provento dell’attività di spaccio. Il 68enne è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito in carcere.

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