“Mi piace moltissimo e sono proprio contento che sia questo allestimento, l’allestimento dell’Andrea Chenier che aveva aperto la Scala, perché è un allestimento che era inimmaginabile portare in una piazza.
Questa sfida era molto bella”.
Lo ha detto Mario Martone, il regista che ha firmato l’opera che chiude la prima edizione del Giordano International Opera Festival, rassegna dedicata al compositore foggiano Umberto Giordano.
“Il lavoro è stato fatto con molta cura. Qui a Foggia – ha spiegato Martone – abbiamo trovato una straordinaria capacità di collaborazione, è stata un’esperienza molto bella. È molto bello camminare per le strade, sentire la musica, capire che le persone sono prese da questo fatto artistico. È stato un rapporto molto intenso con questo compositore, di conoscenza della sua drammaturgia, teatrale e musicale”.
Lo spettacolo, in piazza Cavour, rappresenta l’evento conclusivo della rassegna che dal 5 giugno e in forma diffusa, ha celebrato il compositore foggiano con oltre venti appuntamenti.
