Una barca a vela, confiscata alla criminalità organizzata, assegnata all’associazione foggiana “Gagliarda” che si occupa in particolare di discipline sportive e che organizza corsi di vela e attività sociali per giovani in difficoltà.
E’ stata ribattezzata Invicta (in latino non vinta) ed un tempo è stata utilizzata dagli scafisti nel Mediterraneo, sequestrata dalle forze dell’ordine in Calabria ed entrata nelle disponibilità dell’associazione a gennaio del 2025.
“Questa barca trafficava essere umani, era utilizzata per scopi tremendi, ma dopo il sequestro è stata confiscata ed assegnata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all’Asd Gagliarda che ha avviato progetti sociali e percorsi di educazione al mare coinvolgendo nelle escursioni associazioni, persone con disabilità, persone con fragilità, trasformando un simbolo utilizzato dalla criminalità in gesto di speranza e inclusione”, ha sottolineato Gianmarco Troccolo, responsabile settore vela dell’associazione, un passato nella Federazione Scout d’Europa.
L’iniziativa rientra nel calendario di eventi in preparazione della Giornata Mondiale del Rifugiato (che ricorre sabato 20 giugno) organizzata anche quest’anno da diversi enti pubblici e privati, associazioni e realtà del Terzo settore che gestiscono progetti Sai – Sistema di accoglienza ed integrazione – e di inclusione dei cittadini migranti.
A Manfredonia sarà celebrata domani 18 giugno, mentre nel pomeriggio di oggi sarà effettuata la deposizione della corona di alloro in memoria di padre Arcangelo Maira, per ricordare i migranti morti in mare, missionario scalabriniano che ha dedicato la sua vita all’accoglienza dei migranti e all’affermazione dei loro diritti.
“La barca è utilizzata per progetti legati alla nautica e quindi anche di carattere sociale – spiega Troccolo – . Abbiamo avviato un laboratorio tecnico destinato a ragazzi che costruiscono manufatti in resine e fibre di carbonio, che verranno utilizzati sulla barca. Da un lato, possono acquisire competenze per un mestiere molto richiesto dal mercato, dall’altro potrebbero appassionarsi al lato tecnico della barca, diventando skipper, prendendo la patente nautica e così via.
Vogliamo generare una passione e tirare fuori i loro talenti dia ragazzi”.
