Tra i fatti del giorno, emerge la notizia che il PM per la strage di Modena nel formulare l’avviso di garanzia contro il criminale “oriundo” ha pensato di escludere l’aggravante del terrorismo, basandosi essenzialmente sullo stato di follia del giovane. Con lui è stato d’accordo il GIP, pur ritenendo lucido e sano di mente Salim el Koudri.
Che cosa significa e che cosa comporta tale, concorde, esclusione?
L’aggravante di cui parliamo è una circostanza che, nel diritto penale italiano, rende più grave un reato quando questo viene commesso con finalità di terrorismo e prevede pene maggiori di quelle ordinarie.
Escludere l’ipotesi di terrorismo significa ritenere che l’attività dell’agente non era volta a incutere terrore nella popolazione o in una parte di essa attraverso la violenza né vi erano precedenti minacce di violenza.
Il P.M. si è limitato a ipotizzare un gesto di follia pura, per giunta non religiosa
E, infatti, del tutto ovviamente non oso neppure sperare che il predetto magistrato sia convinto della validità della mia teoria delle cinque follie e ritenga che il solo credere in un Dio che obblighi i suoi fedeli a uccidere quelli che non credono in lui ma sono atei o credono in un Dio che, seppure ritenuto unico, sia stato diversamente profetizzato non debba considerarsi sufficiente per motivare uno sterminio da parte di un islamico convinto di cristiani e/o ebrei. Più coerentemente con le convinzioni di tutti gli Occidentali (in primis, gli Italiani) che un mussulmano odi i cristiani e si proponga di ucciderne il maggior numero possibile (come ha dichiarato l’oriundo marocchino) e che un filo-fascista e un filo-comunista trovino alimento per il loro odio reciproco ne parteggiare, non escludendo il turpiloquio, per gli uni o per l’altro, anche nel momento in cui la giustizia dovrebbe fare chiarezza è da ritenersi più che normale per gente dominata dal cupio dissolvi. Morire per conquistare la vita “eterna” o immolarsi per un fine politico “nobile” rientra nella più assoluta ortodossia della cultura Occidentale, profondamente e non superficialmente intesa.
Ritornando agli aspetti giuridici, penso che l’esclusione del terrorismo che unisce le componenti diverse della nostra magistratura sia dovuta al fatto che i magistrati non abbiano tenuto conto di quanto riferito alla stampa e, quindi, conosciuto da ogni quidam de populo sui precedenti della strage.
Gli stessi legali difensori hanno ammesso la presenza di comunicati trasmessi all’Università di Modena, intimidatori per la esplicita minaccia contro i Cristiani e la dichiarata consapevolezza dell’oriundo, uscendo di casa, di dover morire in quel giorno.
Questi due elementi (minaccia e annunciato proposito di suicidio) infatti, aggiunti agli altri elementi dell’evento (corsa folle e auto lanciata intenzionalmente contro la gente che era in strada) rendono il gesto del tutto simile agli attentati dei “kamikaze” islamici -chiamati nella loro cultura “martiri” o shaid – che vanno incontro al suicidio pur di assassinare un po’ di “infedeli” (alla loro religione, ovviamente).
In altri Paesi (per esempio, Germania) si è sempre ritenuta la dinamica di lanciarsi con un’auto contro una folla con il probabile esito della propria morte come tipica ed esclusiva degli attentati islamici detti “con armi improprie” o più specificamente “ Jihad delle auto”.
Così, per restare nell’esempio suddetto, risulta qualificata dai tedeschi la strage a Monaco di Baviera nel corso di uno assembramento per uno sciopero e quella a Magdeburgo e a Berlino, per un’incursione ai rispettivi mercatini di Natale.
Conclusione: Tout se tient, nell’Italia di Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni, Calenda, Renzi, Meloni, Salvini, Tajani, Vannacci, Mediaset e la Sette… ogni occasione di litigio non dev’essere lasciata cadere nel nulla. “Siamo uomini o caporali”? -avrebbe detto Totò e Mike Bongiorno, come controcanto: “Allegria! Allegria!”.
LUIGI MAZZELLA
