COME LE CILIEGIE…

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C’è una categoria umana del tutto assimilabile alle ciliegie, nel senso che uno tira l’ altro, ed è quella dei cretini.

Bonelli e Fratoianni ci hanno permesso infatti di conoscere Ilaria Salis ma non è stato questo, pur avendone apprezzata la statura davvero al di sotto della rotula, il danno peggiore.

Il danno peggiore è stato il di lei padre, Roberto Salis

Se per quanto non sopportabile era perlomeno comprensibile il suo agitarsi in campagna elettorale avendo intuito che in caso di elezione la rampolla delinquente , cuore di papà,  sarebbe uscita di galera e perfino a costo zero, sembrò avere un momento decisivo di lucidità quando dichiarò che, ottenuto il risultato,  da quel momento in poi sarebbe stato zitto anche perché la figlia era molto in gamba e da lì in poi- parole sue- sarebbe stata una sorpresa per il panorama politico nazionale ed europeo.

Come spesso accade, non ha assolutamente mantenuto il suo proposito e continua a smarronare ossessivamente sui social sostenendo una tesi molto semplice: fanno schifo tutti quelli che criticano sua figlia.

Un caso clinico, insomma.

Non è affatto un caso clinico invece la posizione del suo partito AVS , del duo Fratoianni/Bonelli/De Rege, contrario all’ immunità per i presidenti di Regione (della quale peraltro godono loro in quanto parlamentari).

Loro, proprio loro che hanno tirato fuori dalla galera e dal processo una pregiudicata e l’ hanno resa parlamentare europea…

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