Romagnuolo (FnV) sulle isole Tremiti, ‘giù le mani dal Molise’

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“Nonostante il silenzio dei due parlamentari molisani di Fratelli d’Italia la senatrice di Fdi Fallucchi se ne faccia una ragione: le Isole Tremiti non sono un punto separato dalla Puglia, sono isole autonome servite da Termoli perché è più vicina, più efficiente e più sicura.

Lo dicono le carte nautiche, lo dice la storia degli ultimi vent’anni”.

Così Aida Romagnuolo, esponente molisana di Futuro Nazionale, a proposito della posizione di Anna Maria Fallucchi (Fdi), senatrice pugliese, che sostiene la necessità di far ritornare l’arcipelago, che si trova a 24 miglia dalla costa molisana, nelle competenze della Capitaneria di porto di Manfredonia.
    La questione è emersa nel corso del recente vertice istituzionale nella sede del Comando Generale della Guardia Costiera, a Roma, al quale l’esponente pugliese di Fdi ha partecipato insieme al sindaco delle Tremiti (Foggia), Annalisa Lisci, per discutere di tale proposta. “Una riunione – prosegue Romagnuolo – che conferma come il dialogo sia già ben avviato, benché non ci sia un provvedimento ufficiale”.
    La competenza era passata da Manfredonia (Foggia) a Termoli (Campobasso) nel 2005 e da allora, è Termoli a occuparsi del trasporto passeggeri e merci. “La senatrice parla di ‘ricucire’ un legame naturale e di identità marittima della Puglia dimenticando che per oltre vent’anni l’unico legame reale, continuativo, sicuro con le Tremiti lo ha garantito Termoli.
    Siamo noi, con la Capitaneria di Termoli e l’Ufficio locale marittimo delle Tremiti, ad aver assicurato soccorsi in condizioni meteo estreme, controllato l’Area Marina Protetta, la sicurezza dei traghetti e l’assistenza ai residenti”.
    L’esponente molisana di Futuro Nazionale critica Fallucchi anche sul fronte del “tubone”, l’opera che dovrebbe trasferire l’acqua dalla diga del Liscione alla Puglia. “Non è un caso che la stessa sia in prima linea anche nella battaglia per sottrarre al Molise l’acqua dell’invaso del Liscione per portarla nella Capitanata – aggiunge-, suo bacino elettorale. Prima l’acqua, ora il mare e le Tremiti, sono il tentativo politico di smantellare pezzo dopo pezzo le competenze e l’economia del Molise per accentrare tutto in Puglia”.

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