Francoprovenzale a rischio estinzione, manuale agli studenti di Faeto

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A Faeto, in provincia di Foggia, l’anno scolastico si apre nel segno della lingua madre francoprovenzale.

L’amministrazione comunale ha donato agli studenti il primo manuale illustrato quadrilingue.

Si chiama ‘Lu Faitàre: paròle è feirre’, realizzato con l’associazione Aquilo per la tutela e valorizzazione del patrimonio francoprovenzale.
    Faeto, circa 600 residenti, insieme al Comune limitrofo di Celle di San Vito (il più piccolo della Puglia con circa 140 abitanti) costituisce l’unica minoranza francoprovenzale dell’Italia centro-meridionale. Il manuale nasce nell’ambito delle attività del progetto ‘La premavère de la lènna franchepruenzàle – La stagione francoprovenzale’, promosso ed attuato dal Comune di Faeto e finanziato dalla Regione Puglia.
    La pubblicazione, curata dai componenti dell’associazione Aquilo vento di cultura con il contributo del ricercatore universitario Luca Iezzi per la trascrizione fonetica plurilingue, è un’opera pensata – spiegano dall’amministrazione – per avvicinare in modo semplice, intuitivo ed immediato le nuove generazioni alla lingua francoprovenzale.
    Ogni contenuto è presentato in quattro lingue (italiano, francoprovenzale, francese e inglese), così da permettere una lettura comparata e un apprendimento immediato del vocabolario di base. La struttura si fonda su schede e illustrazioni grafiche che rendono la consultazione ideale per la didattica scolastica, i laboratori linguistici e l’utilizzo da parte delle comunità all’estero. “Siamo consapevoli delle difficoltà e delle criticità che vivono oggi le isole linguistiche minoritarie e sappiamo che il francoprovenzale è annoverato tra le lingue a rischio di estinzione all’interno dell’Atlante delle lingue in pericolo – spiega il sindaco Michele Pavia – Ecco perché il nostro impegno, l’impegno di tutti i faetani, deve essere teso sempre di più alla difesa della nostra storia e della nostra cultura”. “Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani, i neofiti e gli italiani all’estero alla conoscenza del francoprovenzale, una lingua storica che merita di essere valorizzata e tramandata” sottolinea la presidente Antonietta Meola insieme ai componenti dell’associazione Aquilo.

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