Carovana della prevenzione in carcere a Foggia, 27 detenute sottoposte a screening

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La carovana della prevenzione per screening oncologici gratuiti ha fatto tappa nel carcere di Foggia nell’ambito del progetto Inside Out di Komen Italia, realizzato in collaborazione con Fondazione Severino e con i Ministeri della Giustizia e della Salute.

Sono state 27 le donne detenute che hanno usufruito gratuitamente delle prestazioni sanitarie: 15, di età superiore ai 40 anni, sono state sottoposte a mammografia, mentre per 12 donne con meno di 40 anni sono state effettuate ecografia e visita senologica.
    Nel corso degli screening sono state fornite indicazioni sull’autoesame del seno e sull’importanza di riconoscere e monitorare i cambiamenti del proprio corpo.

L’iniziativa, promossa in Puglia dalla presidente del Comitato Regionale di Komen Italia Linda Catucci punta ad ampliare l’accesso alla prevenzione. “Portare la Carovana della Prevenzione all’interno della casa circondariale di Foggia con il progetto Inside Out – sottolinea la presidente Catucci – rappresenta per noi un momento di profonda responsabilità e valore umano. La tutela della salute è un diritto fondamentale e inalienabile che non deve conoscere barriere”. A guidare la delegazione a Foggia è stato Roberto Murgo, chirurgo senologo, già primario di Chirurgia Senologica presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e componente del Comitato scientifico di Komen Puglia. “La prevenzione è fondamentale innanzitutto perché permette alle donne di vivere con maggiore serenità – ha evidenziato Murgo – ma soprattutto perché, quando emerge una patologia, una diagnosi precoce consente di intervenire tempestivamente, riducendo il rischio di arrivare troppo tardi”. “In carcere la tutela della salute assume un significato ancora più importante, perché riguarda persone che non possono autonomamente accedere ai servizi presenti sul territorio” – ha evidenziato il direttore della Casa Circondariale di Foggia, Michele De Nichilo. “Prendersi cura di sé significa anche recuperare attenzione verso la propria persona e il proprio futuro” – ha dichiarato la responsabile dell’Area Educativa Paola Errico.
   

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