”E’ stato arrestato un volontario della protezione civile, accusato di aver appiccato 8 incendi, tra quelli che quest’estate hanno devastato il territorio tra Peschici e Vieste. Di fronte a una notizia che ci riempie di amarezza, desidero ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura che non hanno mai smesso di indagare per proteggere la Puglia”. Così il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha commentato l’arresto di un volontario di un’associazione di protezione civile di Vieste, accusato di incendio boschivo. ”Voglio dire grazie alle donne e agli uomini onesti della protezione civile, persone straordinarie che dal soggetto in questione sono state danneggiate due volte – ha detto Decaro – La prima, quando l’uomo ha appiccato il fuoco, esponendole a gravi rischi e costringendole a ore di lavoro asfissiante per domare le fiamme. La seconda, quando ha scelto di infangare l’immagine di un’intera struttura che, al contrario, si spende ogni giorno per presidiare, curare e difendere le nostre comunità da calamità e pericoli”.
Anche l’assessore regionale per la gestione delle emergenze, Debora Ciliento, ha espresso ”piena e totale fiducia nel volontariato di protezione civile pugliese. I volontari – ha detto – sono donne e uomini che dedicano il loro tempo alle comunità, prestano servizio a titolo gratuito e spesso mettono a rischio le proprie vite. Essi – ha dichiarato – sono un importante tassello di un sistema che ha sempre garantito sicurezza e assistenza durante i roghi estivi, le alluvioni, le emergenze sanitarie e ogni situazione di crisi. Questo episodio non riduce stima e fiducia verso il volontariato ma rafforza il senso di responsabilità e di giustizia del sistema regionale di protezione civile, dedito alla tutela della natura, delle infrastrutture e delle persone”. Ciliento ha ringraziato le forze dell’ordine e la magistratura ”per il loro operato e per essere arrivati a individuare un colpevole per gli incendi di Vieste e Peschici di luglio e agosto. Incendi – ha sottolineato – che hanno causato notevoli danni al patrimonio naturale del parco del Gargano e, lo ricordiamo, tanta paura nei residenti e nei turisti costretti anche a lasciare le spiagge e le strutture ricettive”.
