Un volontario di Protezione Civile di 35 anni, residente a Vieste e impiegato come operatore ecologico, è stato arrestato dai Carabinieri Forestali con l’accusa di aver appiccato otto incendi boschivi dolosi tra luglio e agosto nei territori di Peschici e Vieste. L’uomo si trova in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Foggia.
I dettagli della difesa e le reazioni dell’associazione
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La posizione del legale: L’avvocato difensore, Alessandro Petrone, ha sottolineato che si attende l’interrogatorio di garanzia per confrontarsi con l’indagato, evidenziando come tra familiari e colleghi non sia mai emerso alcun sospetto nei suoi confronti.
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Sospensione immediata: L’Associazione volontari di Protezione Civile “Pegaso Vieste”, con cui il 35enne collaborava dal 2013, ne ha disposto la sospensione immediata e ha espresso forte sconcerto.
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La nota dell’associazione: Il vicepresidente Giuseppe Mascia e la struttura della Pegaso hanno ribadito che, se le accuse venissero confermate, l’accaduto rappresenterebbe un grave tradimento dei valori del volontariato, sottolineando l’importanza di tutelare il lavoro gratuito e sacrificante svolto negli anni dall’intera comunità dei volontari.
