Dopo le visite nel mese di luglio in Sicilia e Sardegna e quelle di agosto in Lazio, Friuli, Veneto ed Emilia Romagna, ‘Nessuno tocchi Caino’ prosegue nel mese di settembre il giro di visite nelle carceri della Puglia.
Per rendere conto della realtà del carcere in Italia – fa sapere l’associazione – basta considerare che al 31 luglio 2026, nei 189 istituti penitenziari, erano presenti 64.793 detenuti in 51.221 posti regolamentari dai quali occorre però sottrarre ben 4.600 posti inagibili; dunque non ci sono i posti per oltre 18.000 detenuti, con un sovraffollamento medio nazionale del 139%.
A fronte di ciò, si registra una carenza del 15,4% di agenti di polizia penitenziaria, mentre gli educatori sono in tutto 932 rispetto ai 1.036 previsti; quanto al personale amministrativo, manca circa il 18% di quello previsto in pianta organica.
Il giro delle carceri della Puglia inizia il 7 settembre da Foggia. Dirigenti e militanti dell’Associazione, insieme al Movimento Italiano Diritti Detenuti e a rappresentanti delle Camere penali e del Movimento Forense, faranno visita presso la Casa circondariale di Foggia. La struttura detentiva Foggiana soffre un cronico sovraffollamento, ormai al 218 % della capienza regolamentare, che colpisce la popolazione detenuta e l’intera comunità penitenziaria che vive e lavora nel carcere. “Siamo convinti come lo era lui che non bisogna mai distogliere un attimo lo sguardo dal carcere e per questo continuiamo l’opera di Marco Pannella, forse la più bella della sua vita: visitare i carcerati” – hanno dichiarato i responsabili di Nessuno tocchi Caino Rita Bernardini, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti. Secondo i dirigenti dell’Associazione “non è solo un’opera di misericordia: nello stato di abbandono e di degrado in cui versa il carcere, è anche un modo di fare di una mancanza, quella dello Stato, una presenza, la nostra”.
