Il carcere di Foggia ospita 668 detenuti con 302 posti effettivi, escludendo i non disponibili.
Il sovraffollamento è al 225%.
Sono i dati emersi dalla visita al carcere di Foggia fatta questa mattina da una delegazione di rappresentanti dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, componenti della società civile, camera penale e rappresentanti del comune di Foggia.
“Potremmo fermarci già al sovraffollamento come criticità per far capire la situazione. In una stanza dove dovrebbe esserci una persona, ce ne sono due e anche più – afferma Pasquale Prencipe ricercatore dell’associazione Antigone e coordinatore della delegazione – Abbiamo visto stanze detentive, celle, in cui il letto a castello arrivava fino a tre metri di altezza. Il caldo all’interno era veramente forte, rendeva l’aria irrespirabile.
Ribadisco che l’articolo 27 della Costituzione ci dice che le pene non devono consistere in trattamenti contrari alla dignità e tendere al reinserimento, alla rieducazione e siamo qui per portare in evidenza questo e chiedere un intervento soprattutto politico nazionale con misure deflattive, prioritarie volte a dirimere in particolare il problema della medicina penitenziaria perché anche qui riscontra le sue criticità”.
L’iniziativa coinvolge 30 città italiane e 34 istituti penitenziari, mirata ad accendere i riflettori su realtà che presentano criticità e problematiche complesse e dalle ripercussioni drammatiche.
“Siamo preoccupati. Essere il secondo carcere più affollato d’Italia non è una cosa che va bene per la nostra città – ha detto l’assessore alla legalità del comune di Foggia Giulio De Santis – Chiediamo assolutamente che ci sia la possibilità di avere più attenzione. Oggi abbiamo visto una situazione di vera sofferenza”.
