Foggia ed Andria le città più calde, sfiorati i 40 gradi. Preoccupazioni per il mercato di lunedì primo luglio

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 Le notizie che giungono dalle centrali operative e dalle fonti accreditate sono preoccupanti: Foggia ed Andria le città più calde con punte di 40 gradi.

Una condizione meteorologica emergenziale che fa registrare l’immediata reazione dell’Associazione di Categoria CasAmbulanti, preoccupata per il mercato settimanale di lunedì primo luglio ad Andria.

Al decalogo per prevenire i danni derivanti dal caldo eccessivo, predisposto da CasAmbulanti ed ampiamente divulgato, si aggiungono le raccomandazioni del Presidente Savino Montaruli il quale si rivolge anche al Prefetto ed al Questore della Provincia di Barletta Andria Trani, dichiarando: «così come stiamo facendo in via preventiva per i mercati pomeridiani che si svolgeranno la prima settimana di luglio nella città di Bari, altrettanto siamo preoccupati per il mercato settimanale di lunedì primo luglio ad Andria. Un’area mercatale perimetrale alla villa comunale, assolutamente sovraesposta, che desta grande preoccupazione soprattutto per quell’utenza fragile ed anziana che rappresenta la maggioranza dei consumatori ed avventori. Anche per questa delicatissima condizione chiediamo che venga pienamente attuato il Piano di Emergenza Anti-caldo quindi la distribuzione di bottigliette di acqua fresca e la previsione di un medico a bordo delle autoambulanze a presidio della vasta area mercatale.

L’invito che rivolgo agli Operatori è di lasciare l’area mercatale in orario precedente alle ore più calde della mattinata quindi sacrificare un po’ dell’orario di vendita a tutela della salute. La presente nota viene dunque trasmessa al Prefetto ed al Questore della Provincia Bt in modo che sollecitino le autorità comunali a dialogare con le Sigle di Rappresentanza che continuamente e senza alcun riscontro, stanno attendendo un incontro da mesi o forse addirittura da anni. Gli incontri mirano innanzitutto a prevenire situazioni emergenziali come queste ma se dal comune di Andria ritengono che non ce ne sia necessità alcuna allora se ne assumano tutta la piena e totale responsabilità, politica e personale» – conclude Montaruli.

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