Dalla depressione Elisa è rinata col teatro

20 Visite

 Da medico entusiasta della sua professione, sempre disponibile ad aiutare gli altri, Elisa (nome di fantasia), a poco più di 60 anni ha avuto bisogno del supporto degli altri quando la vita, con la depressione, ha deciso di metterla alla prova.

E all’interno di ‘Casa per la vita brecciolosa’, una struttura socio residenziale per persone con difficoltà psicosociali, a San Marco la Catola (Foggia), ha trovato la via per risalire e inziare a rivedere la luce.

Un percorso che dura da due anni e mezzo e che passa attraverso laboratori teatrali con attori e attrici del Teatro dei limoni di Foggia.

    “Mi ha aiutato a comunicare con gli altri – spiega Elisa – è stata davvero un’esperienza bella e positiva. I vari istruttori di teatro ci hanno stimolato a fare ginnastica di riscaldamento per la voce, lezioni di dizione, a parlare in pubblico, presentando noi stessi e gli altri davanti a tutti. Questo laboratorio mi ha insegnato che il teatro può aiutare a comunicare con gli altri, a vincere anche un po’ la timidezza.

    Io, per esempio, non sono una persona molto spigliata, ma fare queste lezioni mi ha aiutata molto. Mi piace il teatro, mi piace soprattutto guardare gli altri che fanno teatro”.

    Una delle operatrici di ‘Casa per la vita brecciolosa’, gestita da Sicura srl, del consorzio di cooperative sociali Oltre, spiega che Elisa “ad un certo punto della sua vita un buco nero l’ha travolta e messa al muro, finendo così per avere necessità di un percorso che la aiutasse a superare il momento buio e a ritrovare se stessa”. All’interno della struttura Elisa, insieme agli ospiti, ha seguito un laboratorio teatrale che l’ha aiutata molto.

    Il progetto si è sviluppato nella biblioteca di comunità dei monti dauni attraverso una serie di incontri durante i quali hanno potuto apprendere i concetti base sul movimento scenico, sulla dizione, sulle tecniche di recitazione. Gli ospiti della struttura hanno così migliorato anche la loro memoria, le capacità motorie, il linguaggio, l’autostima. Si tratta di attività che nel complesso – evidenzia il personale di ‘Casa per la vita brecciolosa’ – favoriscono l’inclusione sociale. (ansa)

News dal Network

Promo