Foggia si prepara per la rimozione dell’ordigno bellico

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Tutto pronto per il piano di evacuazione che domattina domenica 2 giugno interesserà la zona rossa della città di Foggia dove è stato ritrovato un ordigno bellico in un cantiere in via Spalato nella zona della stazione ferroviaria.

Sono 3800 le famiglie, con circa 8mila persone che entro le 7 di domattina dovranno lasciare le proprie abitazioni per un raggio di azione di 430 metri dal luogo del ritrovamento dell’ordigno.

Il piano è coordinato dalla prefettura di Foggia e vede coinvolte tutte le autorità, forze dell’ordine, polizia locale, vigili del fuoco, croce rossa, esercito (per la fase dello sminamento), comune di Foggia e asl.

    “Siamo su Foggia con una colonna composta da quattro mezzi: un’auto di servizio, un aps (autocarro pesante scarrabile) 8 per 8 un’ambulanza vm 90 4 per 4 ed un promiscuo 35 quintali per trasporto materiale vario”, ha detto il colonnello commissario Fabio Strinati coordinatore delle attività operative e di emergenza dell’ispettorato nazionale corpo militare croce rossa italiana che segue da Roma le operazioni che vede impiegati circa 20 militari tra autisti, dottori, farmacisti e ufficiali coordinatori. Sul posto è in fase di allestimento anche un posto medico avanzato che serve per i primi eventuali interventi sanitari.

    Diverse famiglie, in particolare quelle con bambini piccoli, lasceranno le loro case già oggi e si faranno ospitare da parenti o amici per una notte.

    Altri si sposteranno nel centro di raccolta che viene allestito in queste ore in attesa di potere fare rientro nella propria abitazione. (ansa)

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