G7, a Bari il “controforum” per chiedere lo stop alla guerra

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 Palestina e Ucraina senza tregua, intelligenza artificiale, diritto al lavoro e migrazioni: temi al centro di due giorni di dibattiti, domani e dopodomani, al Controforum G7. L’appuntamento è all’istituto dei missionari comboniani, in via Petroni 101, a Bari.

La due giorni guarda al vertice dei capi di Stato e di governo delle sette potenze industrializzate previsto a Borgo Egnazia, sempre in Puglia, dal 13 al 15 giugno. In una nota diffusa da Peacelink, una delle organizzazioni promotrici del Controforum, si elencano “temi guida individuati da approfondire e dai quali dovranno scaturire obiettivi e campagne su cui mobilitarsi“. Si va dalla abolizione del regolamento di Dublino alle campagne di boicottaggio delle aziende che inquinano o che non garantiscono la sicurezza sul lavoro, dalla distribuzione equa nel mondo delle risorse e delle opportunità al potenziamento della sanità pubblica. In primo piano però anche e soprattutto il tema della guerra.

“La nostra Puglia, ‘arca di pace, non arco di guerra’ tra popoli, questo giugno ospiterà il G7, che si preannuncia come un summit per accelerare la transizione delle economie occidentali verso l”economia di guerra’, con costosissimi programmi di riarmo” si legge nel comunicato. “Il pericoloso scontro in atto con la Russia potrebbe giungere a una guerra nucleare, con esiti catastrofici per l’intera umanità” denuncia Peacelink. “I leader del G7, dopo due atroci anni dall’inizio della guerra in Ucraina, ancora fanno finta di non capire quello che i movimenti pacifisti, papa Francesco e quasi tutti al mondo avevano da subito ben compreso: la necessità di un tavolo negoziale di pace già poche ore dopo la coraggiosa e dignitosa reazione del popolo ucraino alla criminale invasione russa”.

Gli organizzatori del Controforum continuano denunciando che “un mare di altro sangue innocente scorre in Palestina e nei troppi teatri di guerra in corso ogni giorno, ogni secondo, nel mondo”. Secondo le organizzazioni promotrici, “ci sono dei momenti in cui si avverte che non è più possibile né etico delegare, restare alla finestra senza assumere posizioni e che è necessario impegnarsi con determinazione per sostenere quelle giuste“. Nel testo si continua: “Ancora di più adesso è necessario dare voce rappresentativa, organizzata, autorevole al popolo della Terra, ormai otto miliardi di persone, partecipando tutti, persone, associazioni, movimenti, comitati, ai dibattiti pubblici del nostro Controforum, arricchendo l’elaborazione delle sette tesi individuate per il giusto e pacificato governo del pianeta, in alternativa alle tesi di guerra ai popoli e all’ambiente, che si discuteranno al vertice G7″.

Gli organizzatori denunciano: “Basta contrapporre logiche di guerra a pratiche di guerra, fornendo agli ucraini armi sempre più sofisticate e distruttive, contribuendo all’irrefrenabile escalation militare, bramata dai vertici degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e della Nato, e a tante altre migliaia di vittime”. Poi una domanda retorica: “Altrimenti perché non fornirle anche ai palestinesi, o ai curdi che invece avevamo armato quando dovevano combattere e fermare l’Isis, via via fino alla minoranza cinese uiguri, vittima quotidianamente di ogni peggiore umiliazione e violazione dei minimi diritti umani, come le donne e i dissidenti in Iran e Afghanistan?”.
 C’è infine un appello.

“Partiamo dal ‘basso'”, la richiesta, “per portare sempre più su la voce dei popoli della Terra, magari con un’Onu autonoma, non più limitata da anacronistici vincoli legati ai diritti di veto”. I dibattiti cominceranno domani alle 16 sul tema dell’istruzione. Alle 18 si continuerà poi con la Palestina. Sabato invece si partirà alle 9 con l’intelligenza artificiale. Spazio a seguire ai dibattiti su guerra (11), lavoro (15), ambiente e salute (17) e migrazione (19). Il comitato promotore dell’iniziativa è composto da: Anpi, Arci, Cgil, Comitato Io Accolgo Puglia, Libera, Forum del Terzo Settore, Greenaccord, Legambiente, Link, missionari comboniani, Movimento nonviolento, Rete dei Comitati per la pace di Puglia, Pax Christi, Peacelink, Radici future, Rete degli studenti medi, Rete della conoscenza, Unione degli studenti, Unione degli universitari, Un Ponte Per. Per adesioni e informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email: controforumG7@libero.it

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