Rifiuti: maxi blitz contro smaltimento illecito, sequestri e sanzioni nel foggiano

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La vasta operazione della Polizia di Stato sul territorio nazionale per il contrasto all’illecito smaltimento di rifiuti e nel delicato settore della tutela ambientale ha riguardato anche la provincia di Foggia. In particolare sono state controllate sei attività commerciali (quattro autolavaggi; un autoparco e una società di trasporto merci su strada). In due autolavaggi è stato accertato l’omesso trattamento (annuale) delle acque reflue e, pertanto, i due titolari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per la violazione del Testo Unico Ambientale. Sono stati, anche, controllati sei box dai in fitto per “uso deposito e rimessa di auto”. In tre box sono state rinvenute delle parti di auto dalle quali erano stati rimossi i segni identificativi per renderle non più individuabili, delle parti di auto rubate e dei propulsori sui quali sono in corso ulteriori accertamenti. Per tale motivo, i due locatari sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Foggia per il delitto di riciclaggio. I box e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati.

Negli altri tre, invece, è stata accertata la presenza di un’attività artigianale di autocarrozzeria esercitata in assenza delle autorizzazioni prescritte. Con l’ausilio della Polizia Locale di San Severo è stata elevata una sanzione amministrativa all’esercente e i tre box sono stati sequestrati amministrativamente. Nel corso dei servizi, inoltre, sono state identificate 1100 persone e controllati 690 veicoli; sono state contestate tredici sanzioni amministrative e sequestrati tre veicoli per violazione di norme del codice della strada. L’attività rientra nella costante azione di prevenzione e monitoraggio condotta dalla Polizia di Stato, in un settore che da decenni rappresenta una fonte di ingente, illecito profitto anche per le organizzazioni criminali, al fine di porre un freno all’espansione dei cosiddetti crimini ambientali che danneggiano il territorio e mettono costantemente a rischio la salute dei cittadini.

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