Foggia. Salviamo le Torri di Varano: 1.200 firme per petizione online

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Ha raccolto oltre 1.200 firme dal suo lancio la petizione online lanciata su Change.org da Alessandro Rota, presidente associazione culturale Officine Ianós, e Teresa Maria Rauzino, presidente Sezione Gargano Nord della società Storia Patria per la Puglia, per chiedere di salvare le Torri di Varano, “i tesori del Gargano che stanno crollando”. “Esprimiamo la grande preoccupazione per il patrimonio storico e culturale del Comune di Ischitella (Foggia), rappresentato dalle due Torri medievali di Varano (grande e piccola) che – si legge – versano in uno stato di totale degrado e abbandono ormai da decenni. I recenti episodi di cedimento della Torre Grande sono l’ennesima manifestazione di tale situazione, e le enormi crepe e buchi presenti nella Torre Piccola presagiscono un imminente crollo”.

“Pur essendo beni di rilevanza storica e culturale, non vi sono stati interventi per la messa in sicurezza fino al 1987, anno in cui la Torre Grande è crollata rovinosamente per metà, fortunatamente senza causare vittime”, spiegano i promotori. “Le due Torri di Varano, nella frazione Foce Varano, costituiscono i monumenti più importanti e significativi del territorio del Comune di Ischitella. La loro costruzione è risalente al XIII secolo e nei secoli più recenti sono passate in mano ai proprietari dei ‘feudi’ della zona del Lago di Varano. Sono gli esempi più antichi di Torri di epoca medievale presenti sulle coste del Gargano. Esse costituiscono non solo due edifici di rilevanza storica, ma sono un grande patrimonio della memoria, della cultura e delle tradizioni locali”. Ripercorrendo la storia delle Torri, gli autori della petizione aggiungono che “fino agli anni 1960-1970 le due Torri vengono utilizzate quotidianamente e mantenute con cura dalla gente del posto, dopodiché lo spopolamento della zona e la conseguente incuria ne determinano il primo abbandono.

Pur essendo beni di rilevanza storica e culturale, non vi sono stati interventi per la messa in sicurezza fino al 1987. Dopo la messa in sicurezza della parte rimasta in piedi, da quel momento le due Torri, anziché essere tenute sotto controllo e periodicamente curate, vengono sempre più abbandonate. Inoltre, negli anni ’90 l’edificio storico posto di fianco alla Torre Piccola viene demolito per costruire una casa moderna che a tutt’oggi (2024) risulta incompleta e ovviamente disabitata. A partire dal 2010 le due Torri vengono attenzionate da alcuni abitanti del luogo e da appassionati di storia e cultura locali”.

Gli autori dell’appello evidenziano anche che oggi “i segni del degrado si fanno sempre più evidenti”. Nel testo integrale della petizione sono spiegate nel dettaglio le attuali condizioni delle due torri e il testo è corredato da diverse foto esplicative. Si precisa poi che “le istituzioni locali e nazionali che dovrebbero vigilare su questi beni costituenti il patrimonio storico e culturale italiano, fino a gennaio 2024 non sono intervenute in maniera efficace. Negli anni, sono state fatte molte segnalazioni e numerose sono state le iniziative di sensibilizzazione. Purtroppo, il degrado ha continuato ad avanzare. Successivamente al nuovo rovinoso crollo della scalinata della Torre Grande avvenuto il 13 gennaio 2024 abbiamo mandato una segnalazione direttamente al segretario generale del ministero della Cultura, Mario Turetta, che ha prontamente risposto inoltrando la segnalazione direttamente alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Bat e Foggia. Da quel momento, sono intercorsi i primi dialoghi tra la Soprintendenza e il Comune di Ischitella, seguiti da un sopralluogo della Soprintendente Bat e Foggia Anita Guarnieri il 5 febbraio 2024″.

L’obiettivo dei firmatari è “rendere noto alla popolazione quanto accaduto fino ad oggi, e di quanto sta accadendo, con la finalità di attivare finalmente le azioni e gli interventi necessari ed estremamente urgenti per salvare le due Torri di Varano”. La richiesta è che il ministero della Cultura “attivi direttamente, per i due beni culturali in oggetto (le due Torri di Varano), la procedura di esproprio per pubblica utilità a fini di tutela, fruizione pubblica e ricerca, corrispondendo un’indennità ai proprietari, secondo la normativa vigente. Chiediamo inoltre che venga condiviso con la cittadinanza un progetto di restauro urgente e valorizzazione delle due Torri di Varano, per far sì che ritornino ad essere due significative attrattive storico-culturali e turistiche del territorio del Gargano attraverso la costituzione di una rete di collaborazione tra istituzioni e associazioni locali che potranno gestire, anche tramite la richiesta di appositi fondi, la promozione e le visite nei siti. Le torri di Varano non devono morire: non c’è più tempo, salviamole insieme”, conclude l’appello.

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