Puglia: Consiglio regionale respinge mozione sfiducia presidente Emiliano, 18 favorevoli e 31 contrari

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Con 18 voti favorevoli, 31 contrari e due assenti, è stata respinta la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Giunta regionale Michele Emiliano presentata dai consiglieri regionali del centrodestra, ai sensi dell’articolo 22 comma 3 dello Statuto. Le motivazioni che hanno indotto i consiglieri del centrodestra a presentare la mozione di sfiducia, sono state illustrate dal capogruppo di Fratelli d”Italia Francesco Ventola, che ha evidenziato come “in questi ultimi anni di legislatura – si legge nella nota dell”ufficio stampa dell”assemblea – si è prodotto il proliferare di agenzie, cda, direttori generali, commissari ed incarichi intuitu personae, ivi compresi i consiglieri del presidente ed il vice capo di gabinetto che hanno fatto emergere una serie di criticità nel funzionamento e nella gestione delle risorse pubbliche, oltre che gravare su tutti i pugliesi. È stato rilevato che in ogni settore, a partire da quello sanitario sino alla gestione dei rifiuti, si è registrato una mancanza di visione politica e scelte effettuate che hanno peggiorato i servizi resi ai cittadini pugliesi”.

Ha fatto seguito la replica del capogruppo del Partito Democratico Paolo campo, il quale nel suo intervento ha evidenziato “che la mozione è un grave e strumentale attacco al governatore pugliese e non una mozione di sfiducia fondata politicamente”. Numerosi gli interventi che si sono succeduti di consiglieri di maggioranza ed opposizione, attraverso cui hanno motivato il loro voto contrario o favorevole alla mozione di sfiducia.

La fine del dibattito è stata segnata dall’intervento del presidente della Giunta regionale, che ha affermato “di non meritarsi di essere sfiduciato – si legge sempre nella nota dell”ufficio stampa – ha evidenziato tutte le azioni politiche e amministrative attuate, che hanno portato la Regione Puglia a raggiungere importanti risultati”. Per venire incontro alle richieste avanzate dal Gruppo Azione, il governatore ha annunciato “un cambio di passo che si tradurrà anche con la rotazione straordinaria di tutti i dirigenti della Regione Puglia che abbiano fatto tre anni.

Questo avverrà se dal punto di vista contrattuale si profilano le caratteristiche di legittimità e con le tolleranze previste. La decadenza dei direttori generali delle Asl – continua la nota – è prevista dalla legge e verrà applicata ”senza se e senza ma”, ma devono essere distinte le situazioni in cui lo sforamento è avvenuto per colpa o senza colpa, per evitare i contenziosi. Quanto ai direttori di Dipartimento, la necessità di turnazione è condivisa, ma nello stesso tempo risulta un po’ complicata per le competenze specifiche e già acquisite sul campo, chiedendo uno sforzo da parte di tutti che deve derivare dal desiderio di costruire una coalizione per il futuro”, conclude la nota del Consiglio.

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