Primo maggio. De Priamo (Fdi): su insulti sessisti a meloni ci aspettiamo condanna unanime

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«La teoria della dialettica democratica e del rispetto delle donne da parte della sinistra assume sempre più modalità intermittenti e, purtroppo va detto, strumentali. L’utilizzo del palco del 1° maggio, da parte di qualche sedicente artista, per veicolare offese personali e insulti sessisti contro la premier rischia di focalizzare la Festa dei Lavoratori come un momento di libero sfogo alle più becere pulsioni di opposizione pretestuosa e pregiudiziale verso Giorgia Meloni. Per quanto la critica o la satira siano espressione di libertà e vanno garantite, lo stesso non può dirsi per insulti e offese che nulla hanno di politico se non il bersaglio verso cui si rivolgono.

Quello che stupisce ancora di più ancora una volta è il totale silenzio dell’opposizione e del Partito Democratico, con in testa la segretaria Schlein che in quanto donna dovrebbe sbracciarsi per manifestare solidarietà alla premier e condannare il ricorso a offese personali e soprattutto insulti marcatamente sessisti. Nell’esprimere la massima solidarietà a Giorgia Meloni siamo in attesa, ancora una volta, da parte di tutte le parti politiche e dalle organizzazioni sindacali che hanno organizzato l’evento di Foggia, di un gesto di solidarietà verso la Meloni e di aperta condanna verso frasi e comportamenti che nulla hanno di politico e che si risolvono esclusivamente in volgari offese verso una donna». Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo.

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