«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                            

  GIOVEDÌ 18 APRILE 2024         

GIOVEDÌ DELLA III SETTIMANA DI PASQUA

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«Cantiamo al Signore perché ha mirabilmente trionfato. 

Mia forza e mio canto è il Signore,

egli è stato la mia salvezza. Alleluia.» (Cf. Es 15,1-2)

? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.?? Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,44-51).

In quel tempo, disse Gesù alla folla:

«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.

Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Leone Magno [(? – ca 461) papa e dottore della Chiesa],

Sermone XII sulla Passione; PL 54, 355-357 

Chi riceve Cristo diventa il corpo del Risorto

      La natura umana è stata assunta dal Figlio di Dio così intimamente che non solo in quest’uomo che è “il primogenito di tutta la creazione” (Col 1,15), ma anche in tutti i santi non c’è che un unico e medesimo Cristo. E come la testa non si può separare dalle membra, così le membra non possono essere separate dalla testa. (…)

      E’ con lui che soffre non solo il coraggio glorioso dei martiri, ma anche la fede di tutti coloro che rinascono nel bagno della rigenerazione. Quando infatti si rinuncia a satana per credere in Dio, quando si passa dal vecchio al nuovo, quando si lascia l’immagine dell’uomo terrestre  per rivestire la forma celeste, accade come una sorta di morte e come una specie di risurrezione; tanto che chi è accolto da Cristo e riceve Cristo non è più, dopo il bagno del battesimo, quello che era prima, ma il corpo del rigenerato diviene la carne del Crocefisso. 

      Ecco perché la Pasqua del Signore è celebrata come conviene “con azzimi di sincerità e di verità” (1 Co 5,8), quando, rigettato il lievito della vecchia malizia, la nuova creatura si abbevera e si nutre del Signore stesso. Poiché la partecipazione al corpo e al sangue di Cristo non fa altro che farci portare ovunque, in spirito e carne, colui nel quale e col quale siamo morti, sepolti e risorti. 

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Dio onnipotente ed eterno,

che in questi giorni pasquali ci hai rivelato in modo singolare

la grandezza del tuo amore,

fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono,

perché, liberati dalle tenebre dell’errore,

aderiamo sempre più agli insegnamenti della tua verità.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Cristo è morto per tutti,  

perché quelli che vivono non vivano più per se stessi,

ma per colui che è morto e risorto per loro. Alleluia». (2 Cor 5,15)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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