A San Severo la presentazione del volume ‘Ars Lumen vitae’ di Emanuele d’Angelo

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 “’Ars Lumen vitae‘. La storia dei teatri pubblici di Sansevero dai documenti dell’Archivio Storico Comunale”, di Emanuele d’Angelo è il testo scelto per il secondo appuntamento di valorizzazione del patrimonio storico e culturale di San Severo nell’ambito della riapertura della Biblioteca comunale “A. Minuziano”, diventata una Community Library.

Ma, perché scegliere un testo sulla storia dei teatri di San Severo? Perché non c’è oggetto archivistico più imperfetto, e forse per questo più suggestivo, dei documenti riguardanti lo spettacolo e i suoi luoghi. Il teatro (in greco antico théatron, dal verbo theáomai, ‘vedo’) vive di effimero, di transitorio, dello spazio evanescente della rappresentazione, un miracolo fatto di materia (scene, costumi) e fisicità (corpi) ma anche di suono (voce, musica, rumore) e luce.

Ecco che così l’assessorato alla Cultura del Comune di San Severo ha deciso di presentare alla comunità questo nuovo volume edito da Claudio Grenzi Editore, scegliendo proprio il Teatro Comunale Giuseppe Verdi come luogo simbolo per un libro come quello del professor d’Angelo. Durante la presentazione Matteo Sacco ha letto alcuni estratti dal testo, accompagnato dall’arpa di Letizia Arace.

Il testo del docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bari ripercorre la storia del teatro Verdi dal 1750 ad oggi, scavando nel ricco patrimonio dell’Archivio storico tra documenti inerenti agli edifici per lo spettacolo: atti di vario genere che testimoniano idee, progetti e programmi, costruzioni, manutenzioni, ristrutturazioni. È una sintesi cronologica che si sofferma su pareti, scale, tetti, palcoscenico, palchetti, scenografie e annessi e connessi, ma riporta anche fatti politici, sociali, culturali, artistici, senza tralasciare la storia di personaggi legati al teatro, di eventi, spettacoli d’opera, di teatro di parola, musica e tanto altro.

Sfogliare le pagine di “Ars Lvmen Vitae” è come scorrere all’indietro nel tempo e rivivere i momenti chiave della cultura di San Severo conoscendone i suoi protagonisti: la ristrutturazione del “Real Borbone” nel 1844, il successo della messa in scena del Manfredi di Svevia ovvero La battaglia di Benevento del musicista sanseverese Ferdinando del Re, la ristrutturazione nel 1929 in stile liberty a opera di Cesare Bazzani, uno dei maggiori e più prolifici artefici dell’architettura pubblica italiana del primo Novecento, l’inaugurazione del Nuovo Teatro con l’Andrea Chénier di Umberto Giordano e tanto altro ancora.

“La programmazione delle stagioni teatrali del Verdi – dichiara il primo cittadino Francesco Miglio – registra ogni anno un eccezionale riscontro di pubblico, non solo di San Severo, ma anche proveniente da altri centri, grazie all’offerta culturale sempre variegata: commedia, musical, balletti, danza e concerti riescono a soddisfare ogni esigenza e gusto. Sono certo che queste pagine, che riassumono un profondo tracciato culturale e artistico plurisecolare attingendo dal patrimonio documentario custodito soprattutto nell’importante Archivio Storico Comunale, contribuiranno ad accrescere la consapevolezza della cittadinanza sanseverese, erede di una tradizione teatrale tutt’altro che comune e tutt’ora viva, irrinunciabile strumento di crescita collettiva e di benessere da conservare, tutelare e potenziare”.

“Emanuele d’Angelo ha dato vita ad una pubblicazione che, oltra ad essere di grande valenza storica, realizza appieno la finalità di fornire al lettore l’idea di una San Severo colta, dotta, amante del bello e fortemente impegnata per affermare e riaffermare, attraverso un importante simbolo culturale quale è il Teatro, il proprio protagonismo intellettuale nel tempo e nello Spazio – ha aggiunto Celeste Iacovino, assessora alla Cultura di San Severo -. Il mio ringraziamento all’autore per aver saputo restituire alla città di San Severo la sua vera storia, scritta nel passato come nel presente, da tantissimi cittadini illuminati ed impegnati nel far crescere questa nostra terra nel segno della Cultura”.

Il progetto è stato realizzato nell’ambito del POR FESR PUGLIA 2014-2020 – Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali. Azione 6.7 – Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale – Avviso Pubblico – “Domanda di contributo – AVVISO PUBBLICO COMMUNITY LIBRARY POR PUGLIA 2014-2020 – AZIONE 6.7

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