Assemblea di Redazione Tgr Puglia. Replica alle accuse politiche

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Nel  pieno rispetto del diritto di replica  a mezzo stampa ex art.8 della Legge 47/48 sulla Stampa, riceviamo e pubblichiamo,   come espressamente richiesto, il testo  della replica  dell’assemblea  di Redazione  del Tgr Puglia al comunicato  di cui  alla nostra agenzia n.  922  del 10 aprile  2024.

«A fronte degli ultimi attacchi presenti nel comunicato pubblicato in data 10 aprile 2024 su “Puglia Notizie”, l’agenzia di stampa del Consiglio regionale, e intitolato “Lettera aperta a UniraiI e Cdr. A parte la solidarietà di casta, parliamo del merito?”; e all’indomani della nota già diffusa dal Cdr della Tgr Puglia e dal coordinamento dei Cdr della Tgr, l’assemblea della redazione della Tgr Puglia respinge con forza le accuse mosse in quello stesso comunicato, ribadendo l’indipendenza di ogni singolo giornalista che compone la redazione e difendendo la missione di servizio pubblico portata avanti quotidianamente. 

“L’assemblea di redazione ritiene offensivo e non veritiero quanto sostenuto all’interno del testo pubblicato e cioè che il telegiornale della Tgr Puglia sia “una sezione svago” che si occupa esclusivamente di “concerti, mostre e presentazioni di libri” (temi peraltro rispettabilissimi e meritori di una degna copertura giornalistica, essendo la Rai la più importante azienda culturale del Paese).

“Nel dettaglio la redazione è accusata di non occuparsi di “argomenti sanitari e sociali” e di “ignorare le iniziative legislative e amministrative” su vari temi, dalle malattie genetiche agli screening oncologici, dalle liste d’attesa alla costruzione di nuovi ospedali. 

“Accuse che la redazione respinge con forza per due ragioni: i temi sopra citati sono ampiamenti coperti e approfonditi da tutti i nostri prodotti informativi (Buongiorno Regione, tg, giornale radio, sito web); in secondo luogo, il modo in cui trattare quei temi – così come tutti gli altri – lo decide “la redazione e non può essere imposto da nessuno, tanto meno da un esponente politico. Essendo quegli stessi temi non di esclusiva pertinenza di chi dovesse proporre una legislazione in merito ma, proprio perché di interesse pubblico, raccontabili attraverso le voci, le storie, le testimonianze delle persone direttamente coinvolte in quelle problematiche o dolorose esperienze umane. Il tutto con l’unico obiettivo di adempiere fino in fondo alla missione di servizio pubblico assegnata alla Rai. Del resto, si rileva che né l’Osservatorio di Pavia né l’Agcom hanno mai presentato rilievi critici sul pluralismo dell’informazione della Tgr Puglia.

“Per dare sostanza a quanto detto e stare ai “fatti”, di seguito alcuni esempi riferiti al periodo tra 2023 e 2024.

“Copertura dei temi sanitari all’interno delle edizioni del tg e di Buongiorno Regione: 120 servizi e altrettante notizie sulla sanità di cui 15 sulle liste d’attesa, 24 sui nuovi ospedali, 10 su test genetici e malattie genetiche, 22 su malattie oncologiche e diagnosi precoce dei tumori, 26 sull’autismo, 7 sulla spesa farmaceutica e 6 sui centri per le malattie neuromuscolari NeMO.

“Copertura dei temi sanitari sul sito web: oltre 150 pezzi su temi sanitari, di cui 35 solo sulle liste d’attesa, oltre 40 su malattie oncologiche e genetiche, 25 sui nuovi ospedali e 20 sull’autismo.

“L’assemblea non è disposta ad accettare ulteriori ingerenze da parte di qualsivoglia esponente politico o di ogni altro gruppo di interesse nel metodo e nel merito delle scelte editoriali»

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