LA SAGGEZZA, UN BENE PREZIOSO

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Ogni condimento ha i suoi preziosismi e le qualità organolettiche di cui si innamorano gli estimatori. La ricerca, la più varia e la più interessante, ha consentito di creare esperti studiosi del bello e del gusto. Identici tentativi attuati anche da instancabili ricercatori del comportamento umano, pur registrando manierismi e gentilezze di facciata, si sono rivelati insufficienti a contenere il bisogno di confermare l’importanza del rispetto delle regole del comune vivere civile. Peccato che nei tanti cataloghi diffusi in tutto il mondo, manchi un abbecedario che stimoli l’indagine   dello studio e della ricerca  di una delle qualità migliori che l’essere umano possa conquistare: la saggezza.

Il saper vivere, una espressione tanto vaga eppure così vera, ricca delle caratteristiche che rendono unico il fortunato estimatore di tali qualità comportamentali. Al pari di quelle organolettiche, impreziosiscono il comportamento dell’essere umano, rendendo commestibile le sue funzioni, digeribili i suoi pensieri, ponderate le sue decisioni. Soprattutto rendono fruibili le relazioni interpersonali.

Le Leggi che ci siamo dati, hanno volutamente omesso di elencare le violazioni di codici etici, inseriti in un elenco ritenuto sussidiario rispetto alle regole violate di precipuo contenuto tangibile. Eppure la società sta progressivamente scoprendo quanto valore abbiano, nel breve lasso di tempo che ci è concesso di vivere, principi morali sottovalutati dalle regole giurisprudenziali. Il danno morale pur contemplato nel codice civile e risarcito, quando riconosciuto, veste gli abiti aggiuntivi e secondari rispetto a quelli di natura fisica. 

Una priorità che sta perdendo il suo primato, soverchiata dalla ritrovata identità di sostegno esercitata dall’etica, in una esistenza che viviamo costruita attraverso  una realtà cinematografata. Siamo ancora molto lontani dal salto di qualità che dovrebbe distinguerci dai ranghi viventi che la tassonomia ha relegato nelle classi   inferiori.  Allo stesso modo continuiamo a tracciare i confini dei nostri territori con escrementi e urine fatte di sbarramenti, segnalazioni, intimidazioni, minacce, bombardamenti.

Non abbiamo ancora imparato a rispettare i luoghi che abitiamo, avendoli resi invivibile con i nostri rifiuti, inquinanti ambientali di ogni tipo, distruzioni e devastazioni di ogni genere.  Eppure è’ l’unico mondo che possediamo! Ma continuiamo a ritenere essenziali la formazione di esperti e addetti, qualificati di settore, tecnici professionisti e studiosi accreditati che esercitano grande influenza nelle decisioni che assume la politica.

Per affermare azioni prevaricanti, gabbare e anticipare le iniziative dei nostri commensali, tradire la fiducia di chi ha voluto riporla ingenuamente in mani altrui, esercitare azioni furbesche trascurando quelle che ci consentono di essere definiti umani.

Dimenticando percorsi di crescita che evitiamo di intraprendere, ammaliati da facili conquiste, in un mondo duale dove si preferisce la scelta del facile negando quella del giusto.  Un continuo delirio di strategie da attuare per sopraffare l’altro, mentre   la vita ricorda ineluttabilmente la sua breve durata che tutti noi sprechiamo per combattere il prossimo. Un comportamento stupido, fatto di frustrazioni e materialità che la società dei saggi deve sostituire con codici comportamentali capaci di rendere la esistenza di ognuno di noi felice di essere vissuta. Una ritrovata via del successo.

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