«Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                            

  MERCOLEDÌ 20 MARZO 2024         

MERCOLEDÌ DELLA V SETTIMANA DI QUARESIMA

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«Tu mi salvi dai nemici furenti,?sui miei avversari mi fai trionfare?e mi liberi dall’uomo violento, Signore». (Sal 17,49)

? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.

? Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 8,31-42).?In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?».?Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».?Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro».?Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».?Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

Origene [(ca 185-253)

sacerdote e teologo],

Trattato 20

“Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo!”

      “So che siete discendenza di Abramo.” (Gv 8,37). (…) Si può ancora dare un’altra spiegazione fondata sul testo greco: “So che siete della razza, o letteralmente, del seme di Abramo”. Per render più chiara questa spiegazione, vediamo prima la differenza che esiste fra il seme destinato a formare il corpo e il bambino. E’ evidente innanzitutto che il seme ha in se stesso tutti gli elementi costitutivi di colui di cui è il seme, anche se sono ancora allo stato inattivo e di riposo. Ma dopo la trasformazione del seme e la sua azione particolare sulla materia che gli è data dalla donna, il bambino, per mezzo del nutrimento che riceve, prende lui stesso la forma di colui che l’ha generato. Quanto al corpo, ogni bambino viene necessariamente da un seme, ma ogni seme non si trasforma in un bambino. (…)

      Occorre che chi è seme di Abramo divenga anche suo figlio prendendone la somiglianza. Può succedere che a causa della sua negligenza e inattività distrugga in lui questo prezioso seme. Quanto a coloro a cui nostro Signore si indirizzava, non ogni speranza era scomparsa, Gesù sapeva che erano ancora seme di Abramo e che non avevano ancora perso il potere di diventare figli di Abramo. Ecco perché dice loro: “Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo”. Se avessero voluto lasciar crescere questo prezioso seme fino al perfetto sviluppo, avrebbero compreso la parola di Gesù. (…)

      Ce ne sono di quelli che si limitano a scegliere una sola delle opere di Abramo, quella che l’Apostolo definisce in questi termini: “Abramo credette alla parola di Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia”. Ma se, come essi pretendono, la fede è la sola opera necessaria, perché il Salvatore non ha detto al singolare: “Fate l’opera di Abramo”, ma al plurale: “Fate le opere di Abramo”? Queste parole equivalgono a: Fate tutte le opere di Abramo, prendendo tuttavia la vita di Abramo nel senso allegorico e le sue azioni in un senso spirituale. Infatti chi vuol diventare figlio di Abramo non deve certo ad esempio prendere le sue serve in spose, né dopo la morte della moglie sposarne un’altra in vecchiaia.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Dio misericordioso,?che susciti nei tuoi figli la volontà di servirti,?illumina i nostri cuori purificati dalla penitenza?e nella tua bontà ascolta le nostre invocazioni. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Beati coloro che custodiscono la parola di Dio?con cuore integro e buono?e producono frutto con perseveranza». (Cf. Lc 8,15)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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