Scoperta archeologica a Manfredonia: trovati in una grotta i resti di un bambino

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L’ArcheoClub d’Italia sez. Siponto-Monte Sant’Angelo APS, in collaborazione con Daunia Tur APS, Il Quadrato Magico APS e in convenzione con l’Associazione I.P.S.M. APS (che si occupa dello studio archeologico delle civiltà del mediterraneo), annuncia al pubblico appassionato all’archeologia e agli addetti ai lavori una scoperta di valore eccezionale in agro comunale di Manfredonia (in provincia di Foggia):

LA GROTTA DEI TESORI“. In un reportage realizzato in presa diretta dell’ArcheoClub – cui link al filmato diffuso su YouTube riportiamo qui sotto – gli archeologi raccontano il sito archeologico così come si presenta ai loro occhi nel momento del sopralluogo. Si è rivelato, infatti, un interessantissimo sito rupestre prevalentemente preistorico, concernente un insediamento ed una necropoli databili entrambi a fasi diverse di frequentazione umana, a partire dal Paleolitico-Mesolitico fino all’Età del Bronzo, ma poi con qualche sporadica presenza di Età Romana, svelando dunque una continuità di riutilizzo di questa immensa grotta nell’arco di millenni. Il link al video:

In una cavità delle propaggini più oscure e protette di questa immensa grotta, in area differente da quella in cui le comunità umane svolgevano le attività quotidiane, si è rinvenuta la sepoltura di un inumato in tenera età, probabilmente un soggetto di età massima di 9 anni, purtroppo non più in perfetta connessione anatomica a causa di smottamenti interni alla grotta, ma di cui si ravvisano la calotta cranica quasi integra e le ossa lunghe e corte in posizione fetale, ma sconvolta, e attorno ossa sparse di almeno uno o anche più individui adulti. La situazione generale, così come riscontrato durante il nostro attento esame del complesso archeologico rupestre, rivela una stratigrafia storico-archeologica molto complessa, per studiare scientificamente la quale occorrono scavi archeologici sistematici ad opera di gente altamente qualificata, equipes di comprovata esperienza, non di gente improvvisata nella esecuzione di scavi archeologici. Al fine di proteggere, quindi, questo straordinario scrigno di dati storici ed archeologici che affondano le proprie radici in un passato remoto della nostra Specie, l’ArcheoClub, un’Istituzione a livello nazionale, avrà cura di non divulgarne l’esatta ubicazione e di comunicare direttamente soltanto con il Ministero dei beni Culturali e con gli Istituti di Alta Ricerca in campo storico ed archeologico, così da analizzare in maniera scientifica ogni aspetto del passato di questo luogo e rendere altresì partecipe la comunità dei cittadini di Manfredonia sui progressi raggiunti durante le ricerche condotte dagli studiosi competenti in materia. Il compito di un Archeoclub prevede infatti la tutela, la valorizzazione, la fruizione, lo studio archeologico e la comunicazione al pubblico di qualsiasi bene culturale esistente nel territorio di competenza, così da potere essere di aiuto alle locali Soprintendenze Archeologiche e un punto di riferimento sul posto per qualsiasi cittadino, ma anche un luogo di aggregazione per tutti gli amanti dell’archeologia. Il Direttivo tutto dell’ArcheoClub d’Italia sez. Siponto-Monte Sant’Angelo augura una buona visione del nostro reportage, con la speranza di avere al proprio fianco sempre più persone interessate alla tutela dei beni archeologici. Un infinito ringraziamento va a coloro che hanno scoperto questo meraviglioso complesso archeologico ed hanno deciso di riporre fiducia in noi, con l’intento di salvaguardarlo e studiarlo a fondo. (Fonte).

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